L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 9 giugno 2022

Prima l'Australia, adesso il Canada, si continuano le provocazioni alla Cina

LA CINA METTE IN GUARDIA IL CANADA DA “RISCHIOSE PROVOCAZIONI”
Pechino ha affermato che gli aerei di pattuglia canadesi hanno violato il suo spazio aereo con il pretesto di far rispettare le sanzioni ONU alla Corea del Nord
By Massimo Cascone On 08 Giugno 2022 2,959


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La Cina ha accusato il Canada di aver invaso il suo territorio con il pretesto di controllare il rispetto delle sanzioni delle Nazioni Unite da parte della Corea del Nord, affermando che Ottawa sarà ritenuta responsabile di ulteriori provocazioni.

La Cina esorta il Canada a comprendere la gravità dell’incidente e ad astenersi dal intraprendere qualsiasi mossa avventurosa o provocatoria” ha dichiarato lunedì il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian ai giornalisti. “In caso contrario, tutte le gravi conseguenze saranno a carico della parte canadese”.

Oggetto della controversia, i voli di pattugliamento dell’esercito canadese, che vengono giustificati da Ottawa per controllare se la Corea del Nord sta eludendo le sanzioni dell’ONU. La settimana scorsa il Canada ha accusato i caccia cinesi di aver infastidito i suoi aerei di pattuglia, ma Zhao ha detto che la Cina ha adottato “misure legittime e forti” in risposta a “manovre ostili e non professionali” che hanno messo in pericolo il personale di prima linea di entrambe le parti.

“Le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non hanno mai dato mandato a nessun Paese di dispiegare forze e condurre operazioni di sorveglianza nelle aree aeree e marittime sotto la giurisdizione di altri Paesi allo scopo di identificare attività di elusione delle sanzioni”, ha dichiarato il portavoce. “La Cina respinge fermamente tutte le mosse che mettono in pericolo la sovranità e la sicurezza nazionale della Cina in nome dell’attuazione delle risoluzioni”.

Nonostante Ottawa non ne faccia menzione, Zhao ha affermato che la Cina ha anche utilizzato vie diplomatiche per manifestare la sua opposizione alle ricognizione fatte dall’esercito canadese: “Il Canada dovrebbe rispettare i fatti oggettivi, smettere di diffondere disinformazione e avere una comprensione più chiara della situazione. Dovrebbe inoltre adottare una politica nei confronti della Cina prudente e pratica, e lavorare per la ripresa e il normale sviluppo delle relazioni Cina-Canada con azioni reali”.

Diversa la versione canadese della vicenda. Lunedì 6 giugno il Primo Ministro canadese Justin Trudeau ha dichiarato ai giornalisti che “le azioni della Cina sono irresponsabili e provocatorie e continueremo a ribadire con forza che stanno mettendo a rischio le persone, e che allo stesso tempo non rispettano le decisioni dell’ONU”. Trudeau ha anche sottolineato che, come dichiarato dall’esercito canadese, in alcuni casi gli aerei di pattuglia sono stati costretti a deviare dalle loro rotte di volo, ma non è stato specificato quali tattiche sono state utilizzate dai piloti cinesi.

Massimo A. Cascone, 08.06.2022

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