L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 27 giugno 2022

Senza il petrolio NOI ci fermiamo

Petrolio e caos



La domanda che dovrebbe sovrastarci è “come è possibile ?” Si come è possibile che per due anni e mezzo una sindrome influenzale sia stata venduta come peste e abbia permesso lo sfascio dello stato di diritto facendo diventare obbligatorie di fatto vaccinazioni sperimentali. Imposte attraverso studi clinici platealmente manipolati, peraltro totalmente inutili e pericolose, anzi molto pericolose. Come è possibile che gran parte della professione medica ai suoi vari livelli abbia avallato – sia pure a fronte di concreti vantaggi economici – questa operazione arrivando persino ad assumere come proprio l’esatto contrario del giuramento medico, ovvero il divieto di cura? Sembra impossibile ma la cosa si è ripetuta in altro campo in queste settimane. Come è possibile che un ceto dirigente abbia creduto di poter sostituire in breve tempo l’energia abbondante e a basso costo che viene dalla Russia, senza la distruzione dell’economia europea? Come è possibile che tecnici, industriali, ingegneri non abbiamo immediatamente sconfessato questo assurdo piano, spiegando alle persone che la riconversione è impossibile a breve periodo è del tutto impossibile? Mancanza di cultura, mancanza di visione, subalternità, paura queste le componenti del disastro in ogni parte del problema.

Specie per il petrolio: come ho detto in altre occasioni tutto il sistema petrolchimico europeo è basato sulla qualità del petrolio russo degli Urali così che cambiare, prendere oro nero ad altro costo da qualunque luogo al mondo pur di poter andare avanti, significa mettere mano a dozzine e dozzine di impianti, forse addirittura a centinaia, avere già pronti i relativi progetti, nonché i miliardi e la manodopera necessaria. Ma non solo: occorrono tecnologie hardware – software completamente nuove e tutte ancora da sviluppare. La sola raffineria di Schwedt, la più grande in Europa richiederà almeno 11 grandi progetti per sopravvivere e parecchie centinaia di miliardi. In sei mesi è del tutto impossibile da realizzare e questo lo sa chiunque operi nel settore, anche se l’uomo della strada ignora le grandi differenze tra vari tipi di petrolio e dunque può essere ingannato da un’informazione delirante. Tuttavia chi aveva il dovere di parlare se n’è stato zitto di fronte al tentativo di un branco di imbecilli venduti di influenzare in maniera letale i mezzi di sussistenza di 500 milioni di persone, mentre gli infami suggeritori ( Usa e Gran Bretagna) fanno i comodi loro e importano dalla Russia ciò che vogliono, impedendo però agli altri di farlo. Se una guerra potesse essere immaginata sarebbe quella sacrosanta contro questi affamatori che vivono nel terrore di perdere la loro primazia e non esistano ad ogni sacrificio altrui pur di ottenere il loro scopo. . Del resto finora nulla è stato annunciato, nessuno studio di fattibilità, nessun modulo di offerta o bando transeuropeo, nessuna joint-venture, nessun progetto da parte di società di ingegneria è stato messo a punto , nessuna linea guida è stata emessa, nessun programma è stato formulato, nessun appalto è stato messo in campo: così entro il dicembre di quest’anno ognuno potrà facilmente misurare l’inevitabile e purtroppo irrimediabile contraccolpo di queste scelte.

D’altro canto si tratta delle stesse persone che avevano creduto o fatto finta di credere (ormai la differenza tra le due cose inesistente) che l’Ucraina potesse davvero vincere la guerra contro la Russia solo perché venivano inviate armi a più non posso, che tuttavia sempre meno gente era in grado di usare correttamente o di usare tout court o che le sanzioni avrebbero distrutto la governance russa, mentre hanno ottenuto l’effetto diametralmente opposto come d'altronde era facilmente prevedibile. Anche qui come è stato possibile cadere in equivoci così grossolani? Possibile che solo pochi abbiano capito che il covid 19 è la malattia del capitale finanziario che si va disgregando e che la guerra in Ucraina non è che un altro tipo di sintomo del medesimo male? Che a questo punto il caos non è altro che l’effetto dei poteri finanziati i quali hanno rovesciato il tavolo nella speranza che i dati cambiassero faccia o che comunque fosse meglio una caduta verticale e rapida mentre hanno ancora tutto il potere in mano piuttosto che una crisi più lenta dalle quale sarebbero uscite sconfitte. Così si sono messe alla testa della distruzione delle società occidentali. Poi sono venuti i russi...

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