L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 5 giugno 2022

Siamo in STAGFLAZIONE=inflazione+recessione l'Italia, Euroimbecilandia, Stati Uniti e la guerra igiene del mondo è il catalizzatore che accelera i processi

CICLO ECONOMICO e DATI: il quadro si sta complicando

Scritto il  alle 15:55 da Danilo DT

Il ciclo economico è sotto osservazione da settimane, in particolar modo da quando sui mercati stanno soffiando venti di recessione se non addirittura di stagflazione.


Ovviamente tutti gli economisti hanno negato, persino davanti all’evidenza. Ma poi finalmente si sono arresi ed hanno dovuto ammettere che davanti ad un tasso inflazione che NON poteva essere temporaneo, si sarebbero alzati considerevolmente i rischi di recessione se non addirittura di stagflazione.

Ma proprio quest’ultima, STAGFLAZIONE, è una parola tabù perché significherebbe impotenza da parte delle banche centrali di dirigere proattivamente l’economia e con essa i mercati finanziari.

Solo il tempo ci dirà quale sarà il destino del Bel Paese, dell’Europa e degli USA.
E’ palese che, come spesso dico, il conflitto bellico sarà un drammatico acceleratore di qualsiasi scenario economico, nel bene e nel male.
Intanto guardatevi questo grafico di Fidelity. 

Business Cycle

Il ciclo economico è la “temperatura” dell’attività economica di un sistema economico. Come con il clima, la temperatura “fluttua” a secondo dei vari momenti. E’ condizionato da molteplici fattori che, lavorando insieme, contribuiscono alla formazione di un trend economico, dal quale si potrà avere una forte influenza sui mercati finanziari.
Ma non tutti le aree globali si trovano allo stesso punto del ciclo economico.

La globalizzazione ha contribuito ad una forte “normalizzazione geografica” uniformando molto il trend dell’economia di tanti paesi, a livello di tendenze. Però le tempistiche non sono per forza identiche. Il grafico che vi propongo illustra appunto le principali aree del pianeta, rapportandole a quello che è il relativo posizionamento all'interno del ciclo economico.

Interessante notare, all’interno di ogni tipo di fase, la situazione dei vari paesi. E’ evidente che la situazione di USA ed Eurozona non è certo delle più felici, mentre diventa interessante il posizionamento della Cina (in maniera volontaria).

CESI: Citigroup Economic Surprise Index

Interessante poi andare a prendere uno dei nostri indicatori previsionali economici preferiti, il CESI.
Cina e USA stanno deludendo molto i mercati. E l’indice G10 ha una tendenza che è veramente evidente. Ormai vicino allo ZERO, area di pericolo. Per certi versi, il CESI può anche diventare un indicatore contrarian (la logica è chiara, quando si raggiunge un picco di minimo, si riparte): peccato però che il contesto storico, monetario e geopolitico sia profondamente particolare.

Fintanto che la tendenza sarà negativa, diventerà decisamente complicato immaginare una ripartenza.

STAY TUNED!

https://intermarketandmore.finanza.com/ciclo-economico-e-dati-il-quadro-si-sta-complicando-94911.html

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