L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 13 luglio 2022

Aggiornamento dal campo

12/07 ore 19:00 aggiornamento

“FORTI CON I DEBOLI…

- BILANCIO AGGIORNATO DELLA STRAGE DI NOVAJA KACHOVKA
I feriti sono saliti a 90, 190 sono invece quelli che hanno chiesto cure mediche. Gli appartamenti colpiti sono centinaia, decine le infrastrutture, oltre che un ospedale, scuole, asili e chiese. Solo grazie al lavoro della contraerea che è riuscita a intercettare alcuni HIMARS sono stati evitati ulteriori danni.

Un’informazione molto importante è giunta nel pomeriggio: “Novaja Kachovka è una delle città più attive nella produzione di istanze per la cittadinanza russa”
Новая Каховка — один из самых активных городов по оформлению документов на гражданство.
Ergo, delenda est.

- GORLOVKA ANCORA SOTTO LE BOMBE
Due morti e sei feriti è il bilancio attuale, più la casa della cultura, abitazioni, auto e un asilo in fiamme.

- DRONI KAMIKAZE CONTRO ENERGODAR
Questo durante il giorno, contro stabilimenti nella zona industriale
molti, fortunatamente, abbattuti
Ma la notte prima, altri DRONI avevano sganciato ordigni proprio nei paraggi della CENTRALE ATOMICA. L’obbiettivo, anche in questo caso, è sempre TERRORIZZARE I CIVILI.

- E NON POTEVA MANCARE LA CAPITALE
Questa volta colpito il quartiere Petrovskij, un uomo morto e una donna ferita.

… E DEBOLI CON I FORTI”

GRAVI PERDITE SIA TRA L’ESERCITO REGOLARE...
500 soldati ucraini morti è il bilancio della sola giornata di ieri, senza contare feriti gravi e dispersi

… CHE FRA I MERCENARI STRANIERI
480 mercenari stranieri uccisi in tre settimane è il bilancio degli ultimi scontri, a causa
- soprattutto della sconsiderata politica del “non un passo indietro” a Severodoneck prima e a Lisichansk poi, che li ha visti impiegati in missioni suicide,
- ma anche degli attacchi mirati dei russi con “kalibrovki” nelle retrovie dove erano temporaneamente dislocati in attesa di invio.
Il bilancio complessivo è che, dei 7107 entrati dall’inizio del conflitto, 2019 sono i morti, 2347 i rientrati o dispersi, 2741 quelli ancora sul campo.
Nel complesso notiamo il fallimento totale, da parte del regime di Kiev, della politica di reclutamento di mercenari. I soldi non comprano tutto.

SITUAZIONE SULLA LINEA DI FRONTE SEVERSK-ARTEMOVSK SEMPRE PIU’ COMPROMESSA

Anche a regime di organico ridotto, la tattica dello “schiacciasassi” continua a funzionare, i russi avanzano e arrivano alle porte di Verchnekamenskoe.

Peraltro, nella carta aggiornata
e in caratteri latini
Si nota chiaramente come il collettivo di Rybar, di solito prudente, si sia sbilanciato nel colorare di rosso quella zona alle porte della città che solo poche ore prima era ancora gialla (segno di zona di scontri ma non di presa di territorio)

Stesso discorso alle porte di Soledar, dove la linea di fronte si spinge sempre più verso ovest, con scontri a Prokrovskoe, Novaja Kamenka e Strjapovka.

Al regime di Kiev non restano che i novelli V2 a stelle e strisce, sui civili ovviamente.

Aggiornamenti a seguire, salvo notizie rilevanti, domani mattina.

****************************************************

12/07 12:30 aggiornamento

NOVAJA KACHOVKA: ENNESIMA STRAGE DI STATO TARGATA NATO

Novaja Kachovka, fino a oggi ridente cittadina lungo il Dnepr, a est di CHERSON. Questa la foto di un satellite americano di qualche giorno fa:
Una città per nulla toccata dai combattimenti, che altrettanto pacificamente continuava la sua vita di sempre. Fino ALLA NOTTE SCORSA,
quando con gli HIMARS targati NATO il regime fascistoide di KIEV ha fatto quello che sa fare meglio, dal 2014: terrorizzare civili inermi.
80 feriti (solo quelli che si sono rivolti al pronto soccorso), 6 bambini tratti in salvo dalle macerie, 5 morti e 7 dispersi è il bilancio alle 11:00.
et
Qui i filmati:
“Sono convinto che quelli che hanno organizzato questa barbarie, sapevano cosa si trovava nei magazzini (NITRATI, NdR) e hanno ottenuto quello che volevano” (Я уверен, те, которые готовили это варварство, они знали, что находится на складах (селитра – прим. ред.) и чего хотели, того и достигли.): così ha appena dichiarato il sindaco della città.
In buona sostanza, oltre all’effetto dirompente della testata degli HIMARS, abbiamo anche il fatto che oltre a un ospedale, a case e a infrastrutture civili, sia stato colpito anche un magazzino dove erano stoccati nitrati, e non “munizioni”, come dichiarato nei comunicati ufficiali ucraini e ripreso dai cinegiornali luce nostrani. Per intenderci, lo stesso materiale stoccato a Beirut ed esploso nel 2020. Nitrato di ammonio usato ampiamente in agricoltura e la regione di Cherson, come ormai sappiamo, è a prevalente vocazione agricola. Questo dato è confermato anche da questo aggiornamento di un’ora fa:
E, involontariamente, dalla foto dal satellite del prima/dopo dove invece i cinegiornali luce nostrani hanno aggiunto “ammunition”
Torniamo un attimo al centro commerciale di KREMENČUK.
1. Davvero guardando queste foto via satellite uno potrebbe pensare che, SE UN MISSILE AVESSE DAVVERO COLPITO IL CENTRO COMMERCIALE, il danno sarebbe stato quello? Coi curiosi in ciabatte e in uniforme a intralciare il lavoro dei quattro vigili del fuoco impegnati a spegnere le fiamme? E ANTON GERAŠČENKO che faceva avanti e indietro tra i vetri rotti a fare la scena del cliente che scappa?
2. Ora, sappiamo anche che nel centro commerciale erano depositate armi e munizioni, che il materiale esplosivo e infiammabile, stoccato dove non doveva, a contatto con l’onda di calore sprigionata dal terminal ferroviario ha preso fuoco. E in un’ora è andato a fuoco tutto, dentro, con fuori quelli che curiosavano in uniforme e in ciabatte.
3. Torniamo a NOVAJA KACHOVKA. Questa è l’immagine di BEIRUT 2020 prima e dopo
https://www.reuters.com/resizer/ISNxr-IZRBPrwfes2iVLF52cKbc=/960x0/filters:quality(80)/cloudfront-us-east-2.images.arcpublishing.com/reuters/BXSPFGBIDZONDC43LABL4QD5TU.jpg
Lì c’era stoccata da dieci anni una NAVE INTERA di nitrato d’ammonio. A Cherson, un po’ meno, per uso locale. Il danno è compatibile per entità e deflagrazione con quanto accaduto a Beirut, assolutamente NON compatibile con quanto successo a KREMENČUK.

Tornando alle informazioni anticipate, TRATTASI DI HIMARS M142. Questi i codici a barre e altri dettagli di dei razzi GMLRS (Guided Multiple Launch Rocket System) che la contraerea russa è riuscita ad abbattere. Con PANCIR’-S1 in dotazione all’esercito russo dal 2008.
Se non fossero entrati in azione e avessero parzialmente assorbito l’attacco, il danno ai CIVILI sarebbe stato ben peggiore.

AI CIVILI, perché ancora adesso, stando all’ultimo bilancio delle dell’amministrazione comunale, a differenza di quanto riportato dai cinegiornali luce, NON UN MILITARE è rimasto colpito. TUTTI CIVILI.

Civili a cui il regime fascistoide di Kiev non sta perdonando di aver fatto una scelta. Come a Doneck, come a Gorlovka, come a Makeevka: solo stamattina, un altro morto e tre feriti, in questa martoriata città di frontiera.

A Makeevka come in tutte le città del Donbass bombardate da otto anni a questa parte, da parte di una strategia della tensione e relative stragi di Stato di cui dovremmo sapere qualcosa: il marchio di fabbrica è sempre quello.

Aggiornamenti a seguire.

****************************************************

12/07 ore 08:00 aggiornamento

Carta del fronte SUD

e in caratteri latini

Consente di vedere, a EST, come sia – di fatto – SOTTO COSTANTE TIRO DONECK. Ancora oggi, con le forniture dalla NATO, che consentono di arretrare i semoventi lanciamissili rispetto alla linea di fronte e, potenzialmente, nasconderli in maniera più efficace. Si vedono chiaramente nella mappa. Tutti intorno a DONECK, col puro scopo di terrorizzare la popolazione, visto che nella Capitale non c’è nulla, se non donne, bambini e anziani, più qualche truppa della guardia territoriale. Ma ha ragione quel ragazzo, è tutto un “fejk”.

DAGLI ALTRI FRONTI

A EST, invece, i bollettini notturni riportano il continuo martellamento dell’artiglieria russa (non in licenza) e delle milizie del Donbass sulle posizioni ucraine, con conseguenti perdite e necessità di rimpiazzo continuo di riserve dall’ovest del Paese. Non solo umane, ma anche militari, con effetti stranianti del tipo: proiettili da 60 mm di Taiwan appena arrivati, su obici jugoslavi che han finito le scorte dei proiettili di mezzo secolo fa ancora a magazzino.

Anche per questo, il contrattacco preannunciato col milione di baionette per riprendersi le regioni meridionali ha solo un effetto TERRORISTICO, neanche propagandistico. Accompagna infatti gli ATTENTATI che ogni giorno cercano di colpire le autorità regionali di tali luoghi.

O il carburante buttato nel pozzo di questo villaggio per inquinarlo irreparabilmente, prima che i fascisti carogne si ritirassero, purtroppo, non ancora nelle loro fogne, ma solo poco più in là. Una donna di quel villaggio alla domanda "Perché non sei scappata a ovest, in Polonia?" ha risposto: "Piuttosto sono restata qui". Ad aspettarvi. Questa risposta vale più del passaporto russo che prenderà.

Nessun commento:

Posta un commento