L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 29 luglio 2022

Alla Cina piace giocare con il covid. Continua a combattere l'inflazione impedendo alla moneta di velocizzare la circolazione, in quanto è chiaramente pretestuoso fermare una città di un milione di persone per quattro casi di covid scoperti da un tampone farlacco che non riesce a distinguere un raffreddore da un mal di gola. A latere vedere le immagini di come si fanno i tamponi farlocchi in Cina rispetto a quelli in Occidente in cui ti infilano il tampone lungo il naso in profondità, non serve ed è solo bestiale per incutere dolore e paura. Il mondo sanitario lo sa perfettamente

Wuhan, la città cinese torna in lockdown per quattro casi Covid: un milione di persone chiuse in casa
Le autorità cinesi hanno disposto il lockdown a Jiangxia, sobborgo di Wuhan, dove vive circa un milione di persone. Rilevati quattro casi asintomatici

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il: 28-07-2022 10:40

Un milione di persone colpite dalle restrizioni a Wuhan, in Cina, dopo che le autorità hanno trovato quattro persone positive al Covid, asintomatiche. Una decisione che riflette la linea durissima nei confronti della pandemia da coronavirus adottata dal governo di Pechino.

Lockdown per un milione di persone

Le autorità del distretto Jiangxia di Wuhan, che ospita oltre 970.000 persone, hanno annunciato nella giornata di mercoledì 27 luglio che le principali aree urbane applicheranno tre giorni di “misure di controllo temporanee”.

I luoghi di intrattenimento – inclusi bar, cinema e internet cafè – e i mercati di prodotti agricoli sono stati chiusi; sospese le cene al ristorante e i grandi raduni, dagli spettacoli ai convegni; inoltre, tutti i luoghi di culto sono chiusi e le attività religiose vietate.

Residenti chiusi in casa

Tutti i trasporti pubblici, dagli autobus alla metropolitana, sono stati sospesi e i residenti sono stati invitati a non lasciare il quartiere se non in caso di assoluta necessità.

Le autorità hanno identificato quattro quartieri ad alto rischio nei quali ai residenti è vietato uscire di casa. Altri quattro quartieri sono stati designati come a rischio medio, il che significa che i residenti non possono lasciare i loro complessi.
Misure dure per quattro casi asintomatici

Le restrizioni radicali sono arrivate dopo che le autorità distrettuali di Jiangxia hanno annunciato la scoperta di quattro infezioni asintomatiche nella giornata di martedì 26 luglio.

Fonte foto: ANSANuova ondata di contagi in Cina, lockdown a Wuhan

Due sono stati rilevati durante i regolari test in strada, mentre gli altri due sono stati rintracciati tra i loro contatti più stretti.

Wuhan, un hub industriale nella provincia di Hubei, nella Cina centrale, ha imposto il primo lockdown al mondo per il Covid all’inizio del 2020 per contenere la pandemia, dopo aver inizialmente minimizzato e aver messo a tacere gli operatori sanitari che hanno cercato di dare l’allarme al mondo.


Secondo due recenti studi, di cui uno pubblicato su Science, il mercato di Wuhan è stato il primo epicentro della pandemia di Covid-19 e suggeriscono che SarsCoV2 è probabilmente emerso dal commercio di fauna selvatica in Cina. Tuttavia, c’è chi nutre dubbi sulla data stessa dell’inizio del contagio come la microbiologa Maria Rita Gismondo, che all’Adnkronos si è detta “stupita” della mancanza di critiche ai nuovi studi.

Fonte foto: ANSA

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