L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 31 luglio 2022

Anche l'Italia è in guerra con la Russia MA non si deve dire, tant'è che il pseudo dibattito televisivo è scomparso dai palinsesti. I nostri interessi devono solo essere convogliati se la Carfagna entra nel Centro o no ed eventualmente con chi e se il Centro si presenta il 25 settembre da solo o con quel coacervo corrotto del Pd. E si perchè una volta votato, si è adempiuto al rito democratico e poi questi partiti possono continuare a fare il bello e cattivo tempo per altri cinque anni. Questa volta saranno rincorsi dai forconi, si comincerà in questo autunno

Truppe italiane in Bulgaria: inizia il dispiegamento del contingente
Con l’adesione all’iniziativa eVA, l’Italia si conferma tra le principali contributrici al rafforzamento della postura di deterrenza e difesa della Nato sul fianco Est
30-07-2022 18:01


ROMA – Con l’imbarco, dal porto di Bari, dei primi autoveicoli tattici e logistici, nonché dei materiali logistici, è iniziato il dispiegamento del contingente italiano che a breve sarà impiegato in Bulgaria nell’ambito del Battle Group eVA (Enhanced Vigilance Activity) a guida 82° Reggimento fanteria “Torino” dell’Esercito Italiano. Lo rende noto in un comunicato stampa lo Stato Maggiore della Difesa.
Con supporto del nucleo gestione transiti del Reggimento RSOM (Reception Staging and Onward Movement) di Bari, sono stati caricati 55 container, 49 veicoli tattico-logistici e materiali a disposizione del contingente italiano per l’assolvimento della missione autorizzata dalle Autorità politiche italiane sotto egida Nato.


Il dispiegamento di unità dell’Esercito Italiano per la prima volta in territorio bulgaro – prosegue il comunicato – è stato possibile grazie ad una complessa attività di redazione di accordi tecnico-logistico-amministrativi tra gli Alleati e la Bulgaria, Nazione ospitante.

L’Italia, dopo un prima fase prettamente logistica fondamentale per l’avvio della missione con l’impiego di circa 750 uomini e donne dell’Esercito, assumerà il ruolo di Framework Nation ovvero la leadership della missione che vedrà il coinvolgimento di altri contingenti dell’Alleanza.

Con l’adesione all’iniziativa eVA, l’Italia si conferma tra le principali contributrici al rafforzamento della postura di deterrenza e difesa della NATO sul fianco Est. Le attività operative relative alla missione in Bulgaria saranno condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI).

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