L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 30 luglio 2022

Armi armi armi

Zelensky su Vogue: dure critiche di un esimio politologo americano



Il Presidente Volodymyr Zelensky, alfiere dell’occidente (che gli passa le armi) contro l’impero del terrore russo, è finito pure sulla nota rivista americana di moda Vogue.

Del resto, l’ex attore comico che tanto rievoca il Grillo di casa nostra, ha fatto della comunicazione una delle sue armi migliori. Sebbene la fiducia e la fedeltà intorno a lui sta iniziando a scricchiolare. Del resto, la Russia sta avanzando volutamente in modo lento e sta logorando gli ucraini e con loro i paesi che li stanno sostenendo. Tra i quali ovviamente noi.

Ma Zelensky ha incassato, tra gli altri anche le critiche di un esimio politologo americano: Ian Bremmer, presidente e fondatore di Eurasia. Rivista di geopolitica sulla quale scrive anche l’ottimo giornalista brasiliano Pepe Escobar.

Zelensky su Vogue: le critiche

Come riporta RaiNews24, tra gli scatti si vede la moglie del presidente ucraino, Olena Zelenska, ritratta seduta nel palazzo presidenziale, in pantaloni neri e camicia bianca. Il titolo recita: “Il volto del coraggio“.

In altri scatti la si vede fra le macerie del Paese e in compagnia dei soldati di Kiev. Poi in posa con il marito, che indossa immancabilmente la solita t-shirt verde militare. Speriamo che almeno la cambi o la lavi.

Olena Zelenska era già apparsa su Time, rivista americana che, notoriamente, dedica la prima copertina a personaggi che stanno lasciando il segno a livello mondiale. Col titolo “Her private war” (“La sua guerra privata”). Ma l’apparizione su Vogue è tutt’altra cosa, visto che è una delle più importanti riviste di moda. E la presidentessa ucraina vi appare come se fosse una imprenditrice di moda.

Tra le varie critiche, spicca quella di Ian Bremmer, che su Twitter scrive:

Zelensky finora ha dominato nella “guerra di informazione”, ma questi scatti sono un passo falso, una “bad idea”

Ecco il tweet originale:

https://www.lucascialo.it/zelensky-vogue-foto/

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