L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 27 luglio 2022

Gli euroimbecilli hanno rubato 300 miliardi di dollari alla banca centrale russa, hanno fatto sanzioni, che sono atti di guerra, inviano armi di continuo e magari anche gli specialisti per fare imparare ai militari ucraini, sostituendosi a loro per bombardare umanamente i civili del Donbass e si lamentano se i russi gli tagliano il gas. Ma scusate non pensate che sia la logica conseguenze delle Vostre azioni?

SGASATI
La Russia ora ci taglia il gas

Il prezzo del gas europeo s'impenna fino a toccare un rialzo del 10% dopo l'annuncio che Gazprom da domani taglierà dal 40 al 20% i flussi dal Nord Stream. La rabbia di Berlino: "Gazprom non ha alcuna ragione tecnica"


Il prezzo del gas alla Borsa di Amsterdam vola a 174,50 euro al Mwh sulla notizia che Gazprom ridurrà a partire da mercoledì il flusso di gas sul Nord Stream 1 a 33 milioni di metri cubi al giorno. Il prezzo viaggia ora con un rincaro del 9,16%. Il colosso energetico russo in una nota spiega la riduzione come conseguente alla necessità di manutenzione di una turbina.

"In relazione ai lavori in corso alla stazione di compressione Portovaya sul gasdotto Nord Stream 1 - annuncia la stessa Gazprom - a causa della fine del tempo tra le revisioni prima della revisione, secondo le istruzioni di Rostekhnadzor (l'agenzia federale russa per le valutazioni tecniche, ndr) e tenendo conto delle condizioni tecniche, Gazprom interrompe il funzionamento di un altro motore a turbina a gas Siemens". Di conseguenza, "la produzione giornaliera del Portovaya CS dalle 7.00 ora di Mosca del 27 luglio raggiungerà i 33 milioni di metri cubi di gas al giorno", scendendo quindi al 20% della capacità totale.

Gazprom avrebbe ricevuto documenti dalle autorità canadesi da Siemens e dopo averli studiati "è costretta ad affermare che non eliminano i rischi precedentemente identificati e sollevano ulteriori domande", segnala la società russa. Inoltre, "ci sono ancora domande aperte da Gazprom in merito alle sanzioni dell'UE e del Regno Unito, la cui soluzione è importante per la consegna del motore alla Russia e la revisione urgente di altri motori a turbina a gas per la stazione di compressione di Portovaya", in territorio russo, prosegue la società.

Intanto il 24 luglio è stato aggiornato il record storico per il volume giornaliero delle esportazioni di gas russo in Cina attraverso il gasdotto Power of Siberia", aggiunge Gazprom segnalando che "nel mese di luglio le consegne regolarmente superano le quantità contrattuali giornaliere". Le consegne vengono effettuate in base a un contratto a lungo termine tra Gazprom e la società cinese CNPC.

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