L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 3 luglio 2022

Hong Kong: Cina a Johnson, ha ancora mentalità coloniale
'Nessun impegno non rispettato dopo la restituzione della città'

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Redazione ANSAPECHINO
01 luglio 202213:19NEWS
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(ANSA) - PECHINO, 01 LUG - La Cina accusa la Gran Bretagna di mantenere una "mentalità coloniale" su Hong Kong e respinge le critiche del premier Boris Johnson, affermando che "non esiste alcun cosiddetto impegno" di Pechino sull'ex colonia dopo la sua restituzione del primo luglio 1997.




"Hong Kong è della Cina e nessuna forza esterna ha il diritto di intervenire", ha tuonato il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian.




"La Gran Bretagna non ha sovranità, governance o supervisione dopo il suo ritorno e non esiste alcun cosiddetto impegno", ha aggiunto.
Ieri Johnson ha accusato Pechino di non avere rispettato gli impegni sui diritti democratici. (ANSA).

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