L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 3 luglio 2022

Il mondo multipolare stringe sempre più accordi economici, una ragnatela di interrelazioni per creare benessere e profitti

Emirati-Indonesia: firmato accordi di libero scambio

DI REDAZIONE IL 2 LUGLIO 2022 ·MONDO

Con una cerimonia ad Abu Dhabi alla presenza dei rispettivi Capi di Stato

L’Indonesia e gli Emirati Arabi Uniti hanno firmato, in occasione della visita del presidente Joko Widodo ad Abu Dhabi, un accordo di libero scambio che ha l’obiettivo di rafforzare i legami economici tra la più grande economia del sud-est asiatico e il maggiore produttore di petrolio del Golfo.

Lo riporta l’agenzia di stampa emiratina “WAM“.

L’accordo è volto a rimuovere o a ridurre fortemente i dazi sulla maggior parte dei beni commerciati dai due Paesi. In particolare, a beneficiare di esenzioni saranno l’olio di palma, i prodotti alimentari e i capi d’abbigliamento dell’Indonesia e i prodotti petrolchimici, la gomma, la plastica e l’acciaio degli Emirati.
Nell’intesa figurano anche capitoli sui servizi, gli investimenti, la tutela dei diritti di proprietà intellettuale e il mutuo riconoscimento della certificazione islamica (halal).

Il ministro del Commercio di Giacarta, Zulkifili Hasan, ha sottolineato come il suo governo si aspetti ora una crescita degli investimenti emiratini in Indonesia e un boom dell’export indonesiano verso il Medio Oriente.

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