L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 25 luglio 2022

Il sistema immobiliare cinese conferma che non sta bene


La Cina crea un mega fondo per salvare i gruppi immobiliari. Ecco come funzionerà

di Elena Dal Maso
25 luglio 2022

Il veicolo dovrebbe arrivare a 300 miliardi di yuan (44,4 miliardi di dollari), una cifra notevole, ma forse non sufficiente per evitare il default di Evergrande. Il ruolo della Banca popolare cinese

La Cina istituirà un fondo immobiliare per aiutare i gruppi del mattone, in diversi casi vicini al fallimento come Evergrande con i suoi oltre 300 miliardi di dollari di debiti, a risolvere una crisi del debito che rischia di mettere in crisi la crescita stessa del Paese. Il real estate incide infatti per il 28% circa del Pil della seconda economia mondiale.

Un fondo immobiliare fino a 300 miliardi di yuan (44,4 miliardi di dollari)

Il fondo dovrebbe avere un potenziale fino a 300 miliardi di yuan (44,4 miliardi di dollari), secondo REDD, fornitore di informazioni finanziarie che lunedì per primo ha riportato i dettagli del veicolo immobiliare, notizia poi confermata da Reuters. Si tratta di una cifra certo importante, ma se si pensa che la sola Evergrande ha debiti circa sette volte più grandi, pare un veicolo per interventi piuttosto mirati e non risolutivi a livello di sistema.

La dimensione del fondo, fra l'altro, sarebbe inizialmente fissata in 80 miliardi di yuan grazie al supporto della China Construction Bank e della People's Bank of China, la Banca popolare cinese. Se il modello funziona, altre banche seguiranno l'esempio con l'obiettivo di aumentare la liquidità da 200 a 300 miliardi di yuan, ha aggiunto la fonte.

Il fondo sarà utilizzato, fra l'altro, per finanziare gli acquisti di progetti incompiuti di case e completarne la costruzione, per poi affittarli a privati come parte della politica del governo per aumentare gli alloggi in affitto.

Come può operare il fondo di salvataggio

Il fondo sosterrebbe oltre una dozzina di promotori immobiliari, tra cui China Evergrande Group, ha riferito REDD, citando fonti a conoscenza dei fatti. La notizia giunge dopo che nel weekend è stato reso noto che il ceo e il cfo di Evergrande si sono dimessi per distrazione di fondi.

Il fondo a sostegno del settore immobiliare si è già assicurato 50 miliardi di yuan da China Construction Bank e un prestito di 30 miliardi di yuan da parte della People's Bank of China, in attesa di essere aumentato tra 200 e 300 miliardi di yuan.

Le autorità di regolamentazione e i governi locali selezionerebbero i gruppi immobiliari idonei per ricevere il supporto dei finanziamenti, mentre il fondo potrebbe essere utilizzato anche per acquistare prodotti finanziari emessi dai gruppi immobiliari o finanziare l'acquisizione dei loro progetti da parte di gruppi statali. Pechino sta valutando nel frattempo una politica nazionale per l'emissione di obbligazioni speciali per la riqualificazione delle aree più a rischio (simili a baraccopoli), scrive REDD.

La crisi del settore immobiliare cinese colpisce la classe media

Le difficoltà del settore immobiliare in Cina, che incide per quasi un terzo del Pil, hanno portato questo mese ad una forte presa di posizione da parte degli acquirenti di case. Gli acquirenti di 35 progetti in 22 città hanno deciso di smettere di pagare mutui a partire dal 12 luglio a causa di ritardi nell'esecuzione dei lavori e del calo nel frattempo dei prezzi degli edifici (in Cina si acquistano le nuove abitazioni su carta). Lo scrivono gli analisti di Citigroup.

Il rifiuto di pagare le rate del mutuo mette in evidenza come la tempesta nel settore immobiliare si stia allargando col tempo a tutto l'ambito del real estate. Molti operatori sono cresciuti velocemente negli ultimi anni facendo uso di un'ampia leva. Questo forte tasso di indebitamento è stato preso di mira dal governo del presidente Xi Jinping. Pechino da diversi mesi impedisce ai gruppi di chiedere denaro in prestito alle banche per futuri progetti su carta se le società sono già fortemente indebitate. La conseguenza è che i progetti in essere rallentano molto o si fermano per mancanza di fondi con conseguenti disagi sociali.

Uno degli effetti è che il settore immobiliare cinese sta colpendo la classe media, minacciando la stabilità sociale e la situazione ora sta diventando critica, scrive Citi, aggiungendo che la rinuncia a pagare gli acconti sulle abitazioni ancora da costruire può innescare una serie di problemi aggiuntivi ai gruppi immobiliari. 

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