L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 17 luglio 2022

Il VOSTRO Mario Draghi, se non ti vaccini muori e fai morire. Noi siamo ancora qui mentre tu scappi dopo aver fatto come al solito danni

All'inizio sembrano innocue, quasi fanciullesche. Poi, d'improvviso, aumentano di tono, crescono di spessore. Si moltiplicano, volteggiano nell'aere, si rincorrono nell'etere, influenzano le menti più deboli, diffondono incertezza, inquinano le acque. Sono loro, proprio loro, le “fake news” di regime, vera e propria piaga, nemiche giurate della corretta informazione. Riportiamone alcune di questi ultimi tempi:

1) Se non ti vaccini muori e fai morire;

2) con la terza dose saremo a posto 10 anni;

3) o la pace o il condizionatore;

4) con le sanzioni metteremo in ginocchio la Russia;

5) è colpa di Putin (qualsiasi capo d'accusa è valido);

6) l'Italia è in prima fila per il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali;

7) ce lo chiede l'Europa (qualsiasi richiesta è lecita);

8) siamo in democrazia;

9) si combatte una pandemia destinando la maggior parte delle risorse economiche a disposizione in digitalizzazione, parità di genere ed armamenti;

10) si coopera per ripristinare la pace e gli equilibri internazionali con l'invio di armi;

11) l'Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;

12) il ritorno al carbone fa parte del programma di transizione ecologica.

Scegliamo la serietà.

Fidiamoci dei professionisti della disinformazione.

Giorgio Bianchi Photojournalist, [15/07/22 08:11]
[Inoltrato da Weltanschauung Italia]
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