L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 15 luglio 2022

La Polonia in preda al delirio del NUOVO NAZISMO vuole andare in guerra fino all'ultimo polacco certo che l'inferno in terra verrà con l'intervento ufficiale della Nato, che nei fatti già si esplica, esiste

Ucraina, si avvicina il redde rationem dell’occidente



Magari può sembrare che la operazioni belliche in Ucraina siano un po’ in stallo, ma ciò è dovuto semplicemente al fatto che l’informazione occidentale è più propensa a raccontare favole e nascondere la realtà piuttosto che a dare notizie: tanto per riassumere i fatti di ieri ci sono stati attacchi ad alta precisione vicino a Bereznegovatoye, regione di Nikolaev, Konstantinovka e Kramatorsk, che hanno colpito i punti di schieramento temporaneo di unità della 35a brigata marina, della 54a brigata meccanizzata, dell’81a brigata di aeromobile e della 109a brigata di difesa territoriale. A seguito di colpi le perdite totali sono state di 1.000 soldati più di 100 pezzi di equipaggiamento militare. Sempre le stesse armi ad altra precisione hanno colpito il punto di schieramento temporaneo del 14° battaglione della Brigata Meccanizzata presidiato da nazisti e mercenari stranieri vicino a Chasov Yar, Repubblica popolare di Donetsk. il bilancio è di 43 caduti e circa 170 feriti; inoltre almeno 5 veicoli lanciarazzi sono stati distrutti assieme a una trentina di posti di comando , due obici M777 e mille proiettili di precisione per i medesimi , 2 aerei, 12 droni, tra cui un MQ9 americano colpito vicino al confine rumeno. Si ha poi notizia di scontri a fuoco tra le stesse truppe ucraine tra chi non vuole più obbedire a ordini privi di senso e i fanatici che vogliono proseguire ad ogni costo una guerra persa, mentre è ormai ufficiale il fallimento del mitico contrattacco ucraino verso Kherson che è stato stroncato prima ancora di cominciare davvero, lasciando solo spazio per rappresaglie contro i civili con i razzi americani rimasti. E mi fermo qui, non voglio fare una bollettino di guerra che sarebbe oltretutto complicato nella descrizione delle varie tenaglie russe che vanno stringendo attorno a ciò che rimane delle truppe ucraine, ma il fatto è che i russi continuano a martellare e a falcidiare le truppe di Kiev facendo pensare che la liberazione di tutto il Donbass e anche oltre sia questione al massimo di qualche settimana.

Ma anche fosse un mese è fin troppo chiaro che si sta avvicinando il momento chiave di tutta la guerra. Una volta preso l’est russofono del Paese ci sarà probabilmente una proposta russa di pace ( ne ha parlato anche il presidente serbo) e l’occidente dovrà decidere se accettare o meno, se ingoiare la sconfitta cercando di indorare la pillola presso le opinioni pubbliche, oppure proseguire ad oltranza fino all’ultimo ucraino in una contesto però completamente mutato perché i russi cambieranno registro e la guerra diventerà ad altissima intensità: del resto il rifiuto di trattative di pace vorrebbe dire che la Nato non vuole un Ucraina neutrale e quindi la Russia dovrà inglobarne la maggior parte per essere tranquilla. Proprio oggi il parlamento russo dovrebbe autorizzare il governo ad aumentare il numero delle truppe utilizzate per l’operazione in Ucraina proprio in vista di questa svolta e anche nell’ipotesi di doversi scontrare con truppe della Nato come quelle polacche. magari presenti in un contesto assai ambiguo che deriva dai diritti “speciali” attribuiti ai polacchi dalla cricca di di Kiev proprio nei giorni scorsi. Zelensky ha in effetti svenduto a Varsavia parte del Paese per la cui integrità territoriale dice di battersi, ma si sa che lui , il suo governo e se è per questo anche i comandi dell’esercito -non contano assolutamente nulla, sono soli gli interpreti del dramma per conto di Washington. quindi non possono agire nell’interesse del Paese e fare niente per salvarlo dal massacro che gli americani vogliono.

Naturalmente se la pace dovesse essere rifiutata Mosca chiuderebbe i rubinetti del gas e delle altre materie prime provocando l’armageddon europeo e questo lo si è capito abbastanza bene da indurre l’Ue a discutere di una revoca parziale delle sanzioni. Ma l’invio di armi che hanno causato la morte e il ferimento di moti civili, sarà messa sul piatto della bilancia da Mosca e sarà molto pesante. Probabilmente ci resta solo qualche settimana di balle e di illusioni prima del redde rationem, prima di accorgerci che qualcosa è cambiato per sempre. Anzi che tutto sta cambiando. Francamente è penoso vedere anche coloro che sono ostili all’impero della menzogna fare il panegirico delle “super armi americane” che sarebbero poi un lanciarazzi multiplo di cui i russi hanno diverse versioni, dell’obice M777, chiamato il 2supercannone” per la verità di progettazione inglese e talmente mal progettato da passare in riparazione molto più tempo che in battaglia. Quelle armi erano concepite per guerre e campagne ad alta dissimmetria, non erano concepite per uno scontro alla pari che probabilmente non era stato messo in conto, ma questo riflette in qualche modo la difficoltà a cogliere le cose senza l’aura della superiorità occidentale. Per questo lo choc sarà ancora più duro.

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