L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 19 luglio 2022

Libertà sancita dalla Costituzione, lavoro e diritti sociali, guerra: fuori dall'Europa e dalla Nato. Programma minimo

Ancora Italia ufficializza l’alleanza con Marco Rizzo

18 LUGLIO 2022
 

Sul palco del teatro di Napoli, davanti a tremila persone, Francesca Donato, Pino Cabras, Antonio Ingroia, Marco Rizzo domenica affiancavano Francesco Toscano, giornalista e fondatore del canale Youtube “Visione TV” che conta 209.000 iscritti ma soprattutto presidente di “Ancora Italia”, il nuovo movimento politico che sarà presente nella prossima competizione elettorale.

Toscano ha presentato gli ospiti del secondo congresso di “Ancora Italia” come « le migliori intelligenze libere e coraggiose del Paese al servizio di un progetto unitario » [1].

Subito dopo ha sventolato un volantino rosso con su scritto “Uniti per la Costituzione”, il nome del contenitore dove, a fianco “Ancora Italia”, saranno presenti “Riconquistare l’Italia”, i parlamentari ex cinque stelle di “Alternativa”, e il “Partito Comunista” di Marzo Rizzo, una “Unione” che, appena nata, vale per i sondaggi tra lo 0,7 (BiDiMedia) e il 2 (“Termometro Politico”) per cento.
Polemica tra Toscano (Ancora Italia) e la stampa, serva del sistema

Tra entusiasmo ed emozione, Francesco Toscano ha iniziato proprio intervento rivolgendosi implicitamente alla stampa, cui ha urlato: « sappiano i servi del sistema, i clown al servizio di un apparato che tende a reprimere il dissenso, per il tramite di minacce indirette e pizzini, che noi non arretreremo di un millimetro ».

Con chi ce l’aveva in particolare, Toscano?

Per tutta risposta, quasi ad auto-denunciarsi, poche ore dopo, Open, il giornale di stretta osservanza governativa fondato da Enrico Mentana, commentando la manifestazione scriveva [2] che Francesco Toscano « ha raccolto nel tempo l’adesione di diversi personaggi seguiti dal mondo della disinformazione e del complottismo italiano » e che “Ancora Italia” ha « formalizzato l’appoggio alla Russia di Vladimir Putin »!

In realtà, nel merito, le parole di Toscano – accolte con un’ovazione – sono più precise: « Io riconosco come sacrosante le ragioni della Russia che è intervenuta in Donbass per far terminare un genocidio. Noi siamo dalla parte di chi combatte i nazisti trasfigurati in filosofi kantiani da gente senza senso del ridicolo».


Ancora Italia cerca voti nell’area vasta dell’astensione

L’obiettivo dichiarato di “Ancora Italia” – spiega Toscano – è quello di « liberare l’Italia da un trentennio di occupazione mascherato da democrazia »!

Il leader del movimento sovranista ha poi accennato al fenomeno dell’astensione dal voto, l’area dove il movimento punta chiaramente per crescere elettoralmente, giustificandolo come « risultato della disillusione figlia dell’atteggiamento fasullo di forze sistemiche fintamente rivoluzionarie » ( il riferimento al Movimento Cinque Stelle è chiaro ).

Un’astensione che “Ancora Italia” vuole recuperare « ricostruendo una connessione sentimentale tra Popolo e Palazzo, un Popolo oggi relegato ai margini della vita pubblica ». Come costruire quella connessione, il fondatore di “Visione TV” non l’ha però detto.

Per Ancora Italia, Draghi, Grillo e Salvini sono traditori dell’Italia

Toscano ne ha avuto, naturalmente, anche per Mario Draghi, tra gli applausi definendolo: « incarnazione e sublimazione della peggiore finanza internazionale, uomo da sempre asservito alle consorterie d’oltre atlantico ». Ma soprattutto per i “traditori” del Popolo, Peppe Grillo e Matteo Salvini, che si sono proposti nel 2018 come anti-sistema e che invece si sono rivelati « maschere diverse di uno stesso circo che da sempre recitano tutte le parti in commedia ».

Toscano, tuttavia, ha proseguito la propria arringa sempre usando toni solenni e bellicosi e mai approfondendo – nei 34 minuti di intervento – i contenuti della proposta politica salvo a scandire, in una visione disconnessa, termini quali « democrazia », « neo-liberismo », « mondo distopico ».

Questo vuoto mi appare estremamente preoccupante.

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Fonti e Note:

[1] Youtube, canale Visione TV, 17 luglio 2022, “Discorso di Francesco Toscano al Congresso nazionale di Ancora Italia” ( 41.000 visualizzazioni al momento ).
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[2] Open, 17 luglio 2022, “Ancora Italia, il partito italiano che appoggia Vladimir Putin, che abbraccia il complottismo e il mondo No Vax”.

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