L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 30 luglio 2022

Ma mettete in funzione il Nord Stream 2, cazzo!

LA GERMANIA È AL BUIO: ECCO LE DRASTICHE MISURE PER IL RISPARMIO ENERGETICO


29 Luglio 2022, Ore 10:07

Anche la città tedesca di Hannover ha introdotto nuove, rigide regole di risparmio energetico. Che inverno ci aspetta considerando la sempre più pesante crisi energetica portata dalla Russia?

L'acqua calda negli edifici pubblici oltre che nelle piscine, nei palazzetti dello sport e nelle palestre verrà letteralmente chiusa. Come se non bastasse, verranno chiuse le varie fontane pubbliche all'interno della città, ed addirittura saranno spente le luci e le illuminazioni dei principali edifici e monumenti, come il municipio.

Le dichiarazioni del sindaco Belit Onay, lasciano poco spazio a dubbi: "L'obiettivo è ridurre il nostro consumo di energia del 15%. È una reazione all'imminente carenza di gas, che rappresenta una grande sfida per i comuni, soprattutto per una grande città come Hannover".

Appare evidente che la dipendenza dell'Europa dal gas russo (dalla quale tenta di uscirne l'Ungheria risolvendo la crisi energetica) venga utilizzata dal Cremlino come arma economica, per vendicare le sanzioni occidentali sull'invasione dell'Ucraina. In tale situazione appare quindi inevitabile un continuo aumento al costo della vita in tutta Europa, Italia compresa.

Altre misure introdotte includono: limiti nella temperatura interna ad un massimo di 20°C che scendono a 15°C nei palazzetti dello sport e nelle palestre; installazione di rilevatori di movimento in modo da limitare l'illuminazione costante nei servizi igienici, nei parcheggi e nei corridoi; ridurre l'uso di una serie di dispositivi elettrici come stampanti e frigoriferi per quanto riguarda i pubblici uffici.

Sono partite inoltre vere e proprie campagne di sensibilizzazione sul comportamento economico, di riscaldamento e di ventilazione. Per capire la gravità del problema, basti pensare che anche altre città hanno adottato misure simili, come Monaco, Lipsia, Colonia e Norimberga.

Intanto l'UE fa scendere i termostati di un grado per gli stop della Russia.

FONTE: NEWS

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