L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 1 luglio 2022

Mentre dalla Nato arrivano solo programmi di guerra, le vie di comunicazioni tra i paesi multipolari si definiscono sempre più nettamente

Il presidente iraniano Raisi a Putin: “Grande potenziale dall’espansione delle nostre relazioni”

L’incontro tra i due presidenti è avvenuto a margine del sesto vertice degli Stati costieri del Mar Caspio ospitato nella capitale turkmena
30 Giugno 2022


Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha elogiato in un incontro con l’omologo russo, Vladimir Putin, ad Ashgabat, in Turkmenistan, l’alto livello delle relazioni tra Teheran e Mosca, osservando che vi è “ancora un grande potenziale per lo sviluppo dei rapporti”. Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana “Tasnim”. L’incontro tra i due presidenti è avvenuto a margine del sesto vertice degli Stati costieri del Mar Caspio ospitato nella capitale turkmena. “Dopo la mia recente visita in Russia, sono state effettuate diverse visite reciproche da parte dei funzionari competenti al fine di dare seguito agli accordi tra i due Paesi”, ha affermato Raisi.

Raisi ha sottolineato la necessità che i due Paesi sostengano il rafforzamento del corridoio nord-sud, affermando che anche Iran e Russia hanno buone capacità di cooperazione nel campo dell’energia, compresi gli scambi di tipo swap. L’International North-South Transport Corridor (Instc) è una rete multimodale di rotte marittime e ferroviarie che collega l’Oceano Indiano e il Golfo Persico con Iran, India, Russia e Nord Europa. Nell’incontro con Putin, il presidente iraniano ha anche sottolineato la necessità di studiare meccanismi per rafforzare le relazioni bancarie e monetarie tra Iran e Russia, affermando che gli scambi finanziari tra i due Paesi dovrebbero essere effettuati all’interno di un quadro indipendente al di fuori del sistema di scambio finanziario occidentale (swift).

Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa iraniana “Tasnim”, Putin ha espresso la sua soddisfazione per l’incontro con la sua controparte iraniana, affermando che le relazioni commerciali ed economiche tra i due Paesi sono aumentate negli ultimi mesi, auspicando il proseguimento di questo andamento. Il presidente russo ha anche accolto favorevolmente la proposta di Raisi di aumentare la cooperazione energetica tra i due Paesi, compresi gli scambi di tipo swap. In questi mesi, i due paesi hanno lavorato per firmare un nuovo e migliorato accordo di cooperazione bilaterale a lungo termine. Secondo i media iraniani, funzionari di Teheran hanno affermato di aver fatto progressi nella cooperazione bancaria, soprattutto sui trasferimenti di valuta estera. Il commercio bilaterale tra Russia e Iran è aumentato dell’80 per cento lo scorso anno, raggiungendo il record di 4 miliardi di dollari, di cui 1 miliardo di esportazioni iraniane. Il presidente iraniano ha condotto lo scorso gennaio una visita di due giorni a Mosca. In quell’occasione, Raisi descrisse la visita come un “punto di svolta” nelle relazioni bilaterali tra Russia e Iran. La scorsa settimana, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha visitato Teheran e ha incontrato Raisi, con il quale ha discusso della crisi in Ucraina e delle sanzioni dei Paesi occidentali che accomunano i due Paesi.

Nessun commento:

Posta un commento