L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 11 luglio 2022

Miocarditi che portano a morte

Dopo i vaccini il 25% in più di arresti cardiaci



Forse in giro si trova ancora qualche medico disposto a sputtanarsi attribuendo al covid i danni che invece derivano dal vaccino, è più di un anno che ci provano in tutti i modi: per fortuna di dati del 2020 anno della pandemia e il 2021 anno della ben peggiore vaccinazione di massa, parlano chiaro da questo punto di vista, mostrando che solo dopo le punture con i sieri genici si sono verificati fenomeni mai prima riscontrati: è il caso dell’aumento del 25 per cento dell’aumento degli arresti cardiaci verificatosi in Israele e oggi tematizzati in un ricerca pubblicata su Nature. Qui non c’è modo di scappare dalla verità con qualche fuga in avanti o con qualche anguillesco movimento perché si tratta dei dati tratti dai servizi di soccorso. Lo studio mostra che “Da gennaio a maggio 2021, è stato registrato un aumento di oltre il 25% delle chiamate per arresto cardiaco e sindrome coronaria rispetto al 2019-2020.”

Nessun aumento invece è stato registrato prima che iniziassero le cosiddette vaccinazioni. anzi a questo proposito è stata propria una ricerca israeliana molto ampia , che ha coinvolto 700 mila persone non vaccinate: è stato dimostrato che contrarre il Covid non aumenta affatto i disturbi cardiaci e asserisce che già nel febbraio del 2021 quindi a due mesi circa dell’inizio delle vaccinazioni, c’erano già evidenze di un aumento delle sindromi di infiammazioni cardiache dopo le puntura con i preparati a mRna e che questa notizia era stata anche passata all’Ema che naturalmente brulicante com’è di corrotti e lobbisti se ne è tranquillamente fregata: mica poteva contraddire la commissione europea e i suoi stratosferici acquisti di vaccini . Perciò davvero basta con le sciocchezze delle conseguenze del covid e miserabili idiozie del genere.

Un quarto in più di gravi conseguenze cardiache, tali da richiedere soccorso immediato peraltro non sempre sufficiente ad evitare conseguenze letali è davvero un’enormità anche se ormai sia le autorità sanitarie israeliane che i Centers of Disease Control (CDC) statunitensi hanno riconosciuto un legame tra i sieri genici spacciati per vaccini anti covid COVID e alcune complicazioni cardiovascolari: il rischio di miocardite dopo una seconda dose di vaccino è ora stimato tra 1 su 3000 per tutte le età e 1 su 6000 nei maschi di età compresa tra 16 e 24 anni. I dati del soccorso israeliano mostrano però una sostanziale analogia tra uomini e donne e un aumento dei casi molto marcato che fa pensare a un aumento incredibile di casi subclinici, che non vengono registrati. La miocardite è nota per essere la causa principale di morte improvvisa e inaspettata negli adulti di età inferiore ai 40 anni, rappresentando il 12-20% di questo tipo di decessi decessi”, scrivono gli autori dello studio. Aggiungono che i loro risultati sono stati confermati anche da ricercatori in Germania e Scozia. Va però sottolineato che se anche le miocarditi e pericarditi possono portare a queste morti improvvise, in moltissimi casi possono passare inosservate o quasi, ma procurano comunque danni che magari si manifestano dopo anni e anni. Per questo il bilancio drammatico delle vaccinazioni di massa, anche solo in tema di disturbi cardiaci, potrà essere definitivo solo tra qualche anno.

https://ilsimplicissimus2.com/2022/07/11/dopo-i-vaccini-il-25-in-piu-di-arresti-cardiaci/

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