L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 8 luglio 2022

Mosca ha segnato le sue linee rosse in Siria, la Turchia di Erdogan è stata avvisata

Siria, la Russia lancia un segnale alla Turchia per la possibile offensiva
7 Luglio 2022


La Russia lancia un segnale alla Turchia per la possibile offensiva. Primi raid aerei di Mosca a Idlib dopo due mesi. Il bersaglio sono le milizie pro-Ankara. Il SAA intanto attacca nel nord della provincia

La Russia Lancia un segnale alla Turchia sulla possibile nuova invasione militare in Siria sulla falsa riga dell’operazione Peace Spring. I caccia di Mosca, dopo due mesi di stop, hanno bombardato nuovamente postazioni dei miliziani pro-Ankara a Idlib. In particolare sono stati effettuati tre strike a Bayanin e Al-Ruwaihah nell’area meridionale della provincia. Parallelamente, l’esercito di Damasco (SAA) ha attaccato i miliziani a Ma’arat Al-Naa’san nel nord del quadrante. Gli ultimi raid aerei nell’area erano avvenuti, come riporta l’Osservatorio Siriano dei Diritti Umani (SOHR) il 12 maggio e avevano coinvolto Muntaf, Kafr Lata e Maa’rzaf. Poi si erano fermati, concentrandosi solo nel Sud-Est del paese mediorientale e contro bersagli legati ai miliziani ex-ISIS. La Turchia, però, recentemente ha pre-annunciato una nuova invasione in Siria, ammassando truppe e assetti ai confini di Raqqa e Hasaka, scatenando la reazione delle SDF curde e del SAA, che hanno cominciato a operare insieme per contrastare l’eventuale offensiva.

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