L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 6 luglio 2022

Racconti estivi del 2022 - 1 - Hanno liberato l'inflazione dalle pastoie in cui l'avevano legata (covid) adesso la stanno sciogliendo piano piano per cercare di farla mangiare i debiti e con esso i redditi da lavoro e risparmi. Chiunque dice che combatte l'inflazione è un bugiardo o ingenuo, scegliete VOI

PERCHÉ I PREZZI AUMENTANO?

Pochi lo sanno veramente.

Con il mio pezzo più famoso, IL VIRUS GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO,

ANDREA CECCHI Newsletter
IL VIRUS GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO
Può un virus arrivare proprio nel momento esatto per essere considerato come una vera e propria benedizione? Sarebbe quasi un’eresia rispondere di si. Invece, per gli operatori finanziari, è proprio ciò che è accaduto. Ricapitoliamo. A giugno 2019 il mercato dei REPO stava iniziando a collassare mostrando segnali di pericolo sistemico. La maggior parte d…
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2 years ago · 35 likes · 22 comments · ANDREA CECCHI


pubblicato su questa newsletter a maggio del 2020, e poi utilizzato dall’editore: Aurora Boreale Edizioni, come capitolo del libro  OPERAZIONE CORONA, ho voluto portare l'attenzione, forse per primo in Italia, sul fatto che l'emergenza fosse in realtà un'emergenza di tipo economico.

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La necessità di domare il fuoco inflattivo che iniziava a divampare dentro i complessi meccanismi di controllo della finanza globale che per cause di eccesso di debito e di misure straordinarie e trucchi di vario tipo,esasperati nella creazione di ogni sorta di prodotti tossici, non poteva più essere contenuto e rischiava di esplodere come una stella neutronica, portandosi via tutta la realtà conosciuta.
Essendo il mondo economico un'unica realtà fatta di intrecci finanziari e commerciali, le decisioni vengono ormai prese globalmente per cercare di gestire alla meno peggio il disastro inevitabile.
É ormai evidente che la strada adottata è stata quella della demolizione controllata attraverso il rilascio progressivo dell'inflazione.
A titolo organizzativo, pratico, sul campo, è stato implementato l'esperimento dell'utilizzo dei lockdown come strumento necessario per rallentare la velocità di circolazione della moneta. Infatti, minore è la velocità di circolazione della moneta minore sarà l'impatto inflattivo dell'immensa quantità di trilioni di debito aggiuntivo che è stata creata per tamponare l'imminente deflagrazione dei mercati finanziari, come ho ben spiegato nella newsletter sopra linkata e anche nel mio libro PERCHÉ COMPRARE ORO ADESSO e in molte altre newsletter.


La mia opinione non è cambiata, anche perché ogni giorno, queste mie tesi vedono conferma in quello che avviene.
Basta notare come, da quando le attività prima proibite siano tornate lecite, l'inflazione si sia impennata verticalmente.


Tutto calcolato. Più o meno bene.  
Un altro strumento adottato per il controllo dell'inflazione è stato quello di tentare tiepide manovre sul controllo dei tassi d'interesse ad abbiamo visto cosa è successo. I tassi d'interesse non possono e non devono aumentare. Ogni tentativo di ritoccare anche di pochissimo i tassi provoca inevitabili disastri. Un po' come cercare di vedere quanta benzina c'è nel serbatoio della benzina guardando nel buco con un fiammifero acceso.
Inutile scrivere a quanto ammonta il debito complessivo globale, perchè il contatore, consultabile qui:
https://www.usdebtclock.org/world-debt-clock.html
sale continuamente ad una velocità vertiginosa. Su quel debito maturano interessi e oneri passivi che ogni istante devono essere ripagati, in qualche modo, per mantenere in essere il regolare funzionamento dell'economia e degli scambi tra aziende, nazioni e privati, in un mondo globalizzato la cui linfa vitale è proprio il denaro di natura debitoria che, come si vede dal link sopra, aumenta in maniera esponenziale, sempre e sempre di più!
Se i tassi aumentano, gli oneri passivi sul debito complessivo agiscono come il pulsante del Turbo Boost di Supercar, accelerando massicciamente la velocità del problema.



 
Nella mia precedente newsletter:

ANDREA CECCHI Newsletter
RAPIDAMENTE
RAPIDAMENTE 1. Luglio-agosto 2019: iniziano a manifestarsi gravi problemi strutturali quando il Tesoro Americano preleva a sorpresa 190 miliardi di dollari dai conti denominati Treasury General Accounts, accesi presso la filiale della Federal Reserve di New York e gestiti dalle principali banche denominate Primary Dealers. https://www.newyorkfed.or
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2 years ago · 16 likes · 24 comments · ANDREA CECCHI


ripercorro in modo molto riassuntivo le tappe che si sono rese necessarie per gestire la drammatica situazione economica in cui ci troviamo.


Si capisce quindi come le attività di svago tipiche dell'estate contribuiscono ad una maggiore velocità di circolazione di moneta e ad una conseguente maggiore inflazione.

Quello che si sta tentando di fare è cercare di demolire il problema di eccesso di debito lasciando che sia l'inflazione a farlo, non i fallimenti a catena del mondo finanziario e corporativo. Quindi si spalma il problema dell'eccesso di debito sulla collettività e soprattutto sul ceto medio del mondo occidentale che sta pagando caramente, e in modo subdolo, attraverso il progressivo impoverimento dovuto all'aumento del prezzo di tutto ciò di cui ha bisogno, soprattutto energia e cibo.

Veniamo quindi alla risposta: perché i prezzi aumentano?

I prezzi aumentano perché aumenta la massa monetaria.
L'INFLAZIONE È SEMPRE UN FENOMENO MONETARIO!
Non lo dico io, che non sono nessuno, ma lo dice il premio Nobel Milton Friedman.


Molto attuale anche la canzone Svalutation di Adriano Celentano.

Eh la benzina ogni giorno costa sempre di più
E la lira cede e precipita giù
Svalutation, svalutation”

Sono sempre i soliti problemi. La svalutazione del potere di acquisto della valuta dovuto alla sua natura debitoria e quindi al circolo vizioso, poi mortale di stampare sempre di più.

Affinché le masse non arrivino mai a capire le dinamiche monetarie dell'inflazione, vengono creati a tavolino gli spauracchi da diffondere in modo stagionale, sui quali dirottare le colpe dei mali di tutto il mondo, soprattutto legati all'aumento dei prezzi: Osama Bin Laden, Saddam Hussein, Gheddafi, Al Baghdadi, e adesso il terribile Putin, colpevole di tutte le crisi di adesso.
Il gregge umano, che in questi giorni è stato lasciato libero di pascolare senza lockdown, si dedica alle sue attività di sempre, come nulla fosse, ma con un po' più di circospezione, perché sente ancora il laccio del guinzaglio al collo. Ormai, da animale domestico ammaestrato, è pronto e docile a tutte le nuove restrizioni: mascherine, museruola, confinamento, iniezioni castranti e letali, sudore obbligatorio d'estate e geloni d'inverno, bastoncini nel naso, ecc. Il livello di plagio è talmente totale che il semplice dichiarare di non desiderare di essere torturato diventa elemento istantaneo di condanna: praticamente, la bocca priva di bavaglio viene immediatamente tappata dal manganello.
Le cose andranno peggiorando ancora, ma non per sempre.
L'inflazione è come un fuoco che si estingue quando ha finito di bruciare. La sua esistenza, come quella del fuoco, è limitata alla presenza di combustibile.
Il combustibile che alimenta l'inflazione, come abbiamo visto, è l'enorme mole di debito cartaceo presente nel sistema. Un debito sempre crescente e "cartolarizzato", ovvero carta che garantisce carta in modo esponenziale. I contratti derivati, che sovrastano l'intero castello di scommesse, stimati essere milioni di miliardi, altro non sono che contratti scritti anch'essi sulla carta.
Tutta carta che viene gettata a palate nel falò dell'inflazione, che brucia lentamente il valore di questo schema piramidale, a cominciare proprio dalla parte piu facilmente attaccabile, ovvero i risparmi e il potere d'acquisto del ceto medio occidentale, tra cui gli italiani, grandi e infaticabili lavoratori, che, con mille sacrifici, hanno risparmiato somme importanti e che adesso perdono potere d'acquisto per la "svalutation" , perché ogni istante nuovi euro vengono creati diluendo il valore di quelli già esistenti.


Mi dispiace dire queste cose, ma bisogna giudicare, non ciò che ci piace o che ci piacerebbe, ma ciò che avviene. 
Fortunatamente esiste una soluzione e c'è ancora tempo per mettere in salvo quei risparmi accumulati con tanta fatica sia da noi che dai nostri genitori e nonni.
Anche io ho una figlia di 22 anni e ho dei risparmi.
Invece di lasciarle dei calzini pieni di banconote di euro, le ho preso delle monete d'oro. Sono sicuro che tra dieci anni, esse avranno ancora valore ed avranno conservato il potere d'acquisto. Nessuno in TV o sui giornali consiglia di fare questo. L'oro se lo tengono stretto le banche che hanno infatti le riserve auree. Bisogna avere tutti delle riserve auree perché l'oro è ricchezza. L'oro è valore.
La fiammata dell'inflazione brucerà tutta la carta sarà, qualcosa di estremamente doloroso per chi non si è preparato. Saranno anni terribili, Ma quando il fuoco inflattivo (sempre accompagnato dalla guerra) si sarà spento, il mondo ripartirà per un nuovo ciclo economico, come ha sempre fatto.
Bisogna essere pronti per quel nuovo ciclo economico con della prosperità messa in salvo dalla fiammata inflattiva. La storia dimostra che chi ha oro se l'è sempre cavata meglio di chi non ce l'ha. Una Sterlina d’oro adesso può essere acquistata con circa 450 euro. La moneta d’oro nella tasca non ha spese tenuta conto. La stessa cifra, tenuta in deposito su un conto corrente, costa mediamente sei euro al mese, se la banca vi vuole bene (+ il tasso d'inflazione). Dove si compra l’oro? Un ottimo riferimento è MONETA AUREA SPA, lo sponsor del mio libro.


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