L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 1 luglio 2022

Rappresenta, da solo, Nicola Gratteri di più il sentimento popolare che il VOSTRO Mario Draghi, la VOSTRA politica, il VOSTRO Parlamento diventato un verminaio ingovernabile. La democrazia non è votare ogni cinque anni se non si ha la possibilità di eliminare, nel frattempo, chi è stato eletto con delle proposte e poi ha fatto altro

29 giugno 2022 ore: 15:15
GIUSTIZIA
#Maipiùstragi: a Milano manifestazione a sostegno del procuratore Gratteri

Sono più di ottanta le organizzazioni della società civile e i sindacati che in poche settimane si sono aggregate per la manifestazione nazionale contro la ‘ndrangheta, a sostegno del procuratore Nicola Gratteri e di tutti coloro che rischiano la vita a causa delle mafie. Appuntamento martedì 5 luglio in piazza Duca d’Aosta

MILANO - #Maipiùstragi: sono più di ottanta le organizzazioni della società civile e i sindacati che in poche settimane si sono aggregate per la manifestazione nazionale contro la ‘ndrangheta, a sostegno del procuratore Nicola Gratteri e di tutti coloro che rischiano la vita a causa delle mafie. Tra queste: Acli - ActionAid - Comitato Addiopizzo – Agesci - Altromercato - Arci Servizio Civile Calabria – Associazione Amici Della Casa Della Carità - Associazione Andiamo Avanti - Assifero – Auser Regionale Lombardia – Auser Milano - Avvocati senza Frontiere - Azione Cattolica - Caritas Italiana - Caritas Ambrosiana – Caritas Emilia Romagna - Casa Internazionale delle Donne - Cgil Calabria – Cgil Lombardia - Chico Mendes Altromercato cooperativa sociale – CIES Onlus - Cisl Calabria - Cisl Lombardia - Cnca Lombardia - Cnca Nazionale - Comunità Progetto Sud - Confcooperative Federsolidarietà - Comitato don Peppe Diana – Consorzio Sir - Fict – Focsiv, ecc…

Martedì 5 luglio, dalle ore 19, appuntamento in piazza Duca d’Aosta, di fronte alla Stazione Centrale, a Milano, per ricordare che “la ‘ndrangheta è un problema nazionale”. A Milano, per ribadire che “le infiltrazioni criminali nell’economia legale sono un’emergenza per la tenuta della democrazia”.

“La scoperta di un progetto di attentato nei confronti del procuratore della DDA di Catanzaro, a inizio maggio, ci ha spinto ad agire – sottolineano i rappresentanti degli enti promotori -. Trent’anni dopo le stragi di Palermo abbiamo sentito l’esigenza di scendere in piazza il giorno prima, come scorta civica, per dire alla ‘ndrangheta e alle massonerie deviate che quella stagione è finita, fa parte di altri tempi, e che l’Italia non tollererà che qualcuno la evochi di nuovo. Diversamente, la risposta della società civile sarà durissima”.

In piazza Duca d’Aosta martedì 5 si alterneranno interventi e testimonianze di personalità del mondo della cooperazione, del sindacato, dell’economia, della filantropia, del volontariato, del giornalismo e dello spettacolo.

Intanto, anche sui social è partita la mobilitazione: hanno aderito con videomessaggi di supporto alla manifestazione Pif, Marco Paolini, Albano, Michele Placido, Luca Zingaretti, Giovanni Minoli, Maurizio De Giovanni, Angela Iantosca, Padre Maurizio Patriciello, Antonio Stornaiolo, Rita Pelusio, Gianluigi Nuzzi. I loro videomessaggi sono condivisibili dai social degli enti promotori e sul sito ufficiale maipiustragi.it

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