L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 10 agosto 2022

e dopo VIGILE ATTESA e Tachipirina arriva Crudelia DeMon, basta solo questo per rifiutate totalmente il voto a queste destre atlantiste, euroimbecille e succube Nato

09 AUGUST 2022


I had a nightmare, per parafrare Martin Luther King. Sì, ho avuto un incubo e non un sogno: che, dopo la padella scottante di Speranza (il quale deve ancora pagare il suo superdazio per tutti i morti che ha sulla coscienza), il centrodestra neoeletto ci possa rifilare la brace di Licia Ronzulli. Leggo il suo curriculum vitae e pare che sia stata infermiera e pure manager per prodotti sanitari, oltre ad aver coordinato le professioni sanitarie all'IRCCS di Milano; ha sposato un industriale della Confindustria di Monza, dal quale è separata e non c'è puntata televisiva nella quale non sia presente per insultare pesantemente chi non si vaccina, istigando odio tra cittadini vaccinati e quelli non. Nei talk urla, interrompe, provoca, mostra una faccia cattiva come quella di Crudelia DeMon, il personaggio del cartone disneyano "La carica dei 101" re-interpretato poi da Glenn Close, in versione filmica non disegnata. Per questa gentildonna, chi non si vaccina è un "egoista", un "opportunista", un "irresponsabile" e pure un "parassita". C'è l'inoppugnabile filmato del suo attacco a Cruciani di radio 24. Sui dati dei contagi per i tridosati parte in quarta, ma viene asfaltata da Belpietro che le cita dati ben più oggettivi del British Medical Journal e il Lancet, le più prestigiose riviste mediche. Lei dall'alto delle sue scienze infermieristiche nega con sussiego, l'evidenza e fa un mucchio di brutte facce.



Poi va nel salotto di Brindisi (Zona Bianca rete 4) e minaccia di andarsene (ma non se ne va di certo) perché c'è la Donato e allora tira fuori tutto il peggio dalla sua bocca con le labbra sottili. C'è il video. La sua faccia si fa paonazza e si contrae in un'espressione grifagna. Tenta pure di fare la vittima per gli inevitabili contro-attacchi sui social, ma è un gioco che non le riesce: chi la vede e la ascolta capisce che nessuno ama essere insultato nel bel mezzo di spazi di discussione (chiamiamoli così) a lei generosamente concessi dalle emittenti Mediaset. Nessuno in una corsia ospedaliera, magari costretto a starsene a letto, vorrebbe avere a che fare con un'infermiera o una capo-sala, simile. Specie, se non vaccinato.

Nightmare N. 2. Che quel generale Figliuolo, quello del lugubre corteo delle bare di Bergamo possa venire reclutato da Salvini, riciclato magari in compiti repressivi in stile Bava Beccaris. Tra l'altro, l'idea di questo ottuso Capitone è quella di far assumere sempre più forze dell'ordine adibite alla sicurezza stradale, aumentandone gli organici. Per chi? Per i clandestini - si dirà. Macché! per chi non accetta più questo regime biosanitario, basato sulla biosicurezza e sulla biopolitica, quella che si impadronisce dei nostri corpi per schedarci, controllarci e spiarci. Salvini ci vede corto e non sa guardare lontano.


Crudelia Ronzulla DeMon, dal canto suo, si prepara al suo ruolo di "infermiera assassina", in stile "Misery non deve morire" il film horror tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King. Meglio, molto meglio per lei, se continua a fare la badante del Berlusca, che peraltro pure lui dopo averla insignita del ruolo di senatrice, si spazientisce di averla intorno. Non è una buona testimonial del suo gruppo parlamentare, Licia, l'integralista islamica del vaccino. Arriva lei e aumenta il tasso di astensione alle elezioni. Tu chiamali, se vuoi, effetti avversi. Canzoncina

Crudelia DeMon Crudelia DeMon
farebbe paura perfino a un leon
Al sol vederla muori d'apprension
Crudelia Crudelia DeMon

E' più letale lei d'uno scorpion,
Crudelia Crudelia DeMon....


Giorno di S. Romano

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