L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 10 agosto 2022

Eurasia sempre più consapevole di se stessa

09/08/2022, 08.36
KIRGHIZISTAN - CINA
Parte progetto per nuova ferrovia che collegherà Pechino all'Asia centrale
di Vladimir Rozanskij

Un progetto in programma dagli inizi del Duemila e che dovrebbe partire entro fine anno. La tratta collegherà Cina, Kirghizistan e Uzbekistan. Decine di esperti e specialisti da Pechino a Bishkek per definire gli ultimi dettagli del progetto. Prevista la firma di un documento al summit Sco di Samarcanda a settembre.


Bishkek (AsiaNews) - In Kirghizistan sono arrivati ben 80 specialisti da un istituto cinese di progettazione per iniziare i lavori di preparazione tecnica ed economica della ferrovia che dalla Cina si collegherà al Kirghizistan e all’Uzbekistan. È quanto sottolinea in una nota il ministero dei Trasporti e delle comunicazioni della repubblica kirghisa, che conferma la ferma determinazione nel concludere questo progetto, del quale se ne parla dall’inizio degli anni Duemila.

Il capo del ministero Erkinbek Osoev si è incontrato con gli emissari del Primo istituto di ricerca e programmazione della corporazione cinese delle Ferrovie dello Stato, insieme con il direttore del settore ingegneristico Heng Jun. A inizio agosto il facente funzioni di ministro degli Esteri dell’Uzbekistan, Vladimir Norov, aveva dichiarato che al summit del 15 e 16 settembre a Samarcanda dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai è prevista la firma di un documento. Presenti i rappresentanti dei tre Paesi coinvolti nel progetto ferroviario.

Lo stesso presidente kirghiso Sadyr Žaparov era intervenuto sollecitando la firma a Samarcanda, incontrando il ministro cinese degli Esteri Wang Yi il quale si era recato a Bishkek in visita ufficiale. Nell’occasione Žaparov aveva sottolineato che la costruzione di questa direttrice di trasporto è una priorità nazionale per il Kirghizistan; il ministro cinese aveva assicurato che Pechino “è pronta a studiare ogni possibilità per giungere all’accordo trilaterale” entro settembre.

Il presidente kirghiso aveva aggiunto che i lavori per la realizzazione della ferrovia Cina-Kirghizistan-Uzbekistan cominceranno entro il 2023, per poi concludersi entro tre o quattro anni al massimo. Anche il primo ministro Akylbek Žaparov ha confermato che l’inizio dell’opera è previsto per il prossimo autunno e il presidente dell’Uzbekistan Šavkat Mirziyoyev ha ribadito a sua volta che si prevede di cominciare la realizzazione del progetto “il più presto possibile”.

Dell’iniziativa si parla ormai da una ventina d’anni, ma la sua realizzazione aveva suscitato molti dubbi e discussioni, che ormai appaiono pienamente superati.

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