L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 25 agosto 2022

Gli Stati Uniti in Siria a rubare petrolio e per difendere le ruberie bombardano umanamente chi combatte i terroristi mercenari creati dall'Occidente

Raid Usa in Siria: “Sconfiggiamo l’Isis!” ma bombardano chi lo combatte


L’aviazione statunitense ha effettuato dei raid a Dir ez Zor, nell’est della Siria, contro postazioni di milizie filo iraniane. Lo ha reso noto con un comunicato stampa il portavoce del comando centrale degli Usa (Centcom), Joe Buccino.

Secondo le direttive del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, “le forze militari hanno condotto attacchi aerei di precisione a Deir ez-Zor, in Siria. Questi attacchi di precisione hanno lo scopo di difendere e proteggere le forze degli Stati Uniti da attacchi come quelli del 15 agosto contro personale statunitense compiuti da gruppi sostenuti dall’Iran. Gli attacchi degli Stati Uniti hanno colpito le infrastrutture utilizzate dai gruppi affiliati al corpo delle Guardie rivoluzionarie Islamiche dell’Iran – i pasdaran” viene riportato nel comunicato.

Il 15 agosto era stato segnalato l’attacco di droni contro la base militare di Al Tanf gestita dalle forze armate Usa e da miliziani siriani anti-Assad sostenuti dagli Stati Uniti, senza però far registrare vittime.

Secondo fonti locali gli attacchi aerei USA di oggi hanno preso di mira il campo di Ayash nei prezzi di Deir Ez Zor gestito dal gruppo Fatimiyoun composto da combattenti sciiti provenienti dall’Afghanistan.

Deir Ez-Zor è una provincia strategica siriana al confine con l’Iraq che contiene giacimenti petroliferi. Le forze armate siriane e milizie appoggiate dall’Iran controllano l’area e sono state spesso bersaglio di aerei da guerra israeliani in precedenti attacchi.

Il gen. Buccino ha aggiunto che: “Gli attacchi di oggi erano necessari per proteggere e difendere il personale Usa. Gli Stati Uniti hanno intrapreso un’azione proporzionata e deliberata intesa a limitare il rischio di escalation e ridurre al minimo il rischio di vittime”. “Gli Stati Uniti non cercano il conflitto, ma continueranno ad adottare le misure necessarie per proteggere e difendere il nostro popolo”, ha affermato il portavoce. Infine, Buccino ha detto che “le forze armate rimangono in Siria per garantire la duratura sconfitta dello Stato islamico”. In Siria ci sono circa 900 soldati americani in Siria, la maggior parte nell’est del paese.

Non è la prima volta che aerei da guerra statunitensi colpiscono le forze sostenute dall’Iran in Iraq e Siria. Gli Stati Uniti hanno colpito le strutture operative e di stoccaggio delle armi in due località in Siria e una in Iraq nel giugno dello scorso anno.

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