L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 3 agosto 2022

Guerra illimitata - niente illusioni, oligarchi occidentali subiscono conseguenze

BLOCCHI ALLA DOGANA CINESE
Grandi Bordeaux fermati alla dogana cinese
01 agosto 2022 | 09.25

Bocciati dalle autorità cinesi per un problema di etichettatura Château Lafite Rothschild, Château Mouton Rothschild, Château Latour, Château Margaux e Château Haut Brion, e altri nomi di spicco come Château Pichon-Longueville, Château Ducru- Beaucaillou, Montrose e Cos d'Estournel.


Grandi Bordeaux fermati alla dogana cinese

Lafite, Margaux, Mouton sono solo alcuni dei nomi dei grandi Bordeaux (anche per la taglia, sono tutti in formato magnum – 1,5 litri -) a cui è stato vietato l’accesso al mercato cinese. Secondo quanto riporta Vino Joy, sono stati importati dalla società cinese Beijing Youjiu International Trading Company e rifiutati dall'Amministrazione generale delle dogane del paese per problemi di etichettatura. Le annate vanno da una magnum Château Lafite Rothschild del 1984 ad alcune versioni del 2018.

Secondo le autorità, tutti i vini risultano avere problemi di etichettatura. Non sono stati specificati i dettagli. In base alle leggi cinesi, i vini importati devono essere accompagnati da un'etichetta posteriore cinese che indichi chiaramente le informazioni dall'elenco degli ingredienti (additivi, conservanti, ecc.), il volume netto, il contenuto alcolico ai dettagli dell'importatore, il paese di origine e le avvertenze obbligatorie.

Oltre ai migliori Bordeaux, ci sarebbero fermi in dogana vini provenienti dall’Australia, Stati Uniti - magnum di Opus One 2017 di Napa -, Slovenia, Portogallo e l'Almaviva 2018 del Cile.

Adnkronos - Vendemmie

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