L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 22 agosto 2022

Il VOSTRO Mario Draghi è un servo, un colaborazionista degli Stati Uniti. Traditore della Patria

'Draghi servo degli Usa', l'ultimo affondo della figlia di Dugin
'Un Quisling! Alle urne votate per Italia sovrana e popolare'

'Draghi servo degli Usa', l'ultimo affondo della figlia di Dugin 

Redazione ANSAROMA
21 agosto 202218:04

Mario Draghi è un "Quisling", un "collaborazionista" degli americani, e l'unica prospettiva valida per gli italiani alle elezioni del 25 è votare per le forze anti-establishment di 'Italia sovrana e popolare', il partito di Rizzo e Ingroia: l'affondo sull'ex premier è stato pubblicato quattro giorni fa sul sito diretto da Daria Dugina, la figlia dell'ideologo di Vladimir Putin rimasta uccisa in un attentato in Russia.

Nell'articolo pubblicato su United World International (Uwi) e firmato da Fabrizio Verde, si afferma che "l'Italia di Draghi, con il suo cieco servilismo verso gli Stati Uniti, ha contribuito all'attuale crollo dell'Europa, portandola sull'orlo di una crisi economica, politica, sociale".

Sulla spinta "delle élite politiche che hanno deciso di seguire i dettami di Washington e di lanciarsi contro la Russia, che è un fornitore di energia indispensabile per quasi tutta l'Europa".
Quanto alle prospettive future dell'Italia, nell'articolo si afferma che "non c'è in vista nessun cambiamento di prospettiva", neanche in caso di vittoria del centrodestra.
Perché "Giorgia Meloni ha avuto fretta, come gli altri leader, di proclamare la sua fede nell'alleanza atlantica, che sembra una necessità per governare in Italia".
Per il sito di Daria Dugina, gli italiani dovrebbero puntare su "Italia Sovrana e Popolare, che include alcune formazioni come il Partito Comunista, Ancora Italia, Riconquistare l'Italia": una coalizione considerata "unica alternativa al totalitarismo liberalista, guerrafondaio e sanitario", il cui programma mette "tra le priorità far uscire l'Italia dalla Nato, dall'Ue, dall'Euro e dall'Oms. E include lo stop immediato dell'invio di armi al regime ucraino e alle sanzioni alla Russia".
Daria Dugina era stata sanzionata dagli Stati Uniti a marzo proprio per il suo incarico di direttore di United World International, considerato da Washington un sito di disinformazione e propaganda filo-Cremlino.

Nessun commento:

Posta un commento