L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 30 agosto 2022

La guerra igiene del mondo e le bugie del clero televisivo, del Circo Mediatico

30 agosto 2022

 "Le tv e i giornali italiani ormai sempre più vicini ai cinegiornali dell'Istituto Luce raccontano l'avanzata travolgente ucraina che in una massiccia offensiva partita ieri si è lanciata verso la riconquista di Kherson nel sud dell'Ucraina. La realtà è ben diversa, i russi si sono ritirati di un paio di Km facendo avanzare il nemico per poi massacrarlo con l'aviazione e l'artiglieria. In appena 24 ore gli ucraini hanno perso 1500 uomini, decine di carri armati e mezzi blindati per la fanteria, un elicottero e due aerei. Una vera e propria carneficina.  

Da qualche ora i giornali italiani annunciano nientemeno che la destituzione del Ministro della Difesa Shoygu da parte di Putin. Peccato che questo abbia parlato una decina di minuti fa annunciando la disfatta ucraina causata dalla follia di un presidente cocainomane e dei generali sempre più simili a Cadorna durante le offensive sul Carso quando decine di migliaia di poveri contadini analfabeti venivano mandati al macello falciati dalle mitragliatrici austriache."

@giuseppemasala

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