L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 6 agosto 2022

La Libia un insieme di comunità unite sotto la guida di Gheddafi, poi è venuta la NATO con le sue bombe umanitarie e hanno braccato e ucciso come un animale Gheddafi. Oggi c'è il caos voluto cercato e attuato dall'Occidente, niente elezioni altrimenti Saif al-Islam al-Gheddafi le vincerebbe a mano bassa

Libia, scontri tra gruppi armati a Tripoli
Tra milizie fedeli a Dbeibah e sostenitori di Bashaga


Redazione ANSATRIPOLI
06 agosto 202205:53NEWS

(ANSA) - TRIPOLI, 06 AGO - Scontri tra gruppi armati sono scoppiati durante la notte a Tripoli, secondo i media locali, nelle ultime violenze che hanno colpito la capitale libica.

Un giornalista dell'AFP ha riferito di avere udito spari ed esplosioni intorno all'1:00 di stanotte.

I combattimenti, con armi leggere e pesanti, sono avvenuti nel distretto di El Jebs, nel sud della città, secondo i media.
Gli scontri hanno coinvolto gruppi armati fedeli al primo ministro Abdulhamid Dbeibah, capo del governo di unità nazionale con sede a Tripoli, e altri al seguito del suo rivale Fathi Bashagha, nominato a febbraio primo ministro da un parlamento con sede nell'est della Libia dopo aver stretto un patto con Haftar. I combattimenti si sono conclusi quando un altro gruppo chiamato la Brigata 444 è intervenuto per tentare di mediare, secondo i media libici. Non ci sono al momento notizie di vittime.
Negli ultimi mesi a Tripoli sono aumentate le tensioni tra i gruppi armati fedeli ai leader rivali. Il 22 luglio, i combattimenti nel cuore della città hanno provocato 16 morti e circa 50 feriti. (ANSA).

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