L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 22 agosto 2022

l’Ucraina, con il supporto dei servizi anglosionististatunitensi, è entrata nella fase aperta di una guerra terroristica – compreso il bombardamento della centrale nucleare di Zaporozhye


21 AGO 2022 
IL TERRORISMO PROMOSSO DALLA NATO E DAGLI STATI UNITI INIZIA A MOSTRARE IL SUO VERO VOLTO

Inserito alle 17:08
di Luciano Lago

Il caso dell’assassinio della giovane figlia di Dugin, Dasha Dugina, dovrebbe essere considerato come una prova eclatante e significativa, di come l’Ucraina, con il supporto dei servizi di intelligence occidentali, è entrata nella fase aperta di una guerra terroristica – compreso il bombardamento della centrale nucleare di Zaporozhye – che minaccia non solo la Russia e la stessa Ucraina ma anche l’Europa.

Dasha Dugina era una persona conosciuta nell’ambito dei circoli filosofici del mondo russo e tutti dicono che era una persona meravigliosa, colta, brillante e pura. Queste persone non muoiono per qualche motivo casuale ma per qualcosa di più importante: sono considerate un ostacolo dalla elite globaliste occidentali che decidono di eliminarle con il metodo abietto dell’assassino su procura, il sistema consueto della mafia e dei gangster.
Cosi è facile presumere che si tratti di un altro attacco terroristico commesso dal regime di Kiev, su suggerimento dei servizi di intelligence occidentali . Quanto accaduto, secondo molti analisti, va messo alla pari con altri casi simili accaduti in otto anni dal 2014. Ad esempio, gli omicidi dell’ex capo della DPR Alexander Zakharchenko, l’assassinio dei leader della milizia indipendentista, quello dei funzionari delle repubbliche di Donetsk e Lugansk, l’omicidio del giornalista/scrittore ucraino filo russo Oles Buzina ed altri casi similari.
Nelle ultime settimane, come tutti hanno visto, l’Ucraina, con il supporto e la guida degli Stati Uniti, è passata direttamente a metodi di guerra terroristica analoghi a quelli attuati in Siria. Il capo dell’amministrazione della regione di Kherson Vladimir Saldo è stato avvelenato, sono stati compiuti diversi tentativi di omicidio, che si sono conclusi con la morte di alcuni funzionari delle regioni di Kherson e Zaporozhye. Ora è stato commesso un attacco terroristico contro la famiglia Dugin , l’ultimo di questi episodi.

Il momento dell’attacco terroristico

Tale sequenza di avvenimenti conferma quanto avevamo previsto ed anticipato: la strategia degli anglo USA è quella di fare dell’Ucraina una base di destabilizzazione in Europa in modo analogo di come avvenuto in Siria. Tale strategia prevede si sobillare la guerra civile e formare organizzazioni terroristiche che colpiscano tutti coloro che sono di ostacolo al progetto di destabilizzazione del paese in funzione anti russa.
Le forze filo occidentali in Ucraina, nonostante il massiccio invio di armamenti ed il supporto di istruttori della NATO, stanno perdendo la guerra sul campo e per questo danno avvio alla strategia terroristica guidata dalla CIA e dal M-16, esattamente come accaduto in Siria.
I mandanti sono sempre gli stessi e si trovano a Washigton ed a Londra con la solerte collaborazione dei paesi europei.

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