L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 31 agosto 2022

Nessuna correlazione

"Esclusa correlazione" chiude i lavori
Categoria: Medicina & Salute Pubblicato: 30 Agosto 2022 

Cari amici, sono ormai trascorsi 20 mesi da quando su questo sito ho iniziato a raccogliere giorno per giorno notizie di malori improvvisi, reazioni avverse, decessi post-vaccino COVID-19 e altre contraddizioni di una narrazione a senso unico che ha di fatto impedito alle persone di avere dubbi e di pensare diversamente dal gregge. A questo punto, stanco e provato da questa farsa pandemica, ritengo che chi voleva comprendere ha ampiamente compreso, avendo ora a disposizione tutti gli elementi per unire i puntini e trarre le proprie conclusioni.

Pertanto, pur consapevole che saremo ancora testimoni di tanti effetti collaterali a medio e lungo termine dei "vaccini", interrompo qui il lavoro quotidiano di raccolta delle notizie. I "malori improvvisi" sono ormai all'ordine del giorno e le notizie sono sempre più in evidenza su tutti i quotidiani e organi di informazione. Per cui ritengo che il sito abbia ormai ampiamente assolto alla sua funzione originaria. D'ora in poi, questa risorsa resterà sempre accessibile a tutti e costituirà una sorta di archivio e di "memoria storica" di questi due anni di "pandemia" ed "emergenza sanitaria", a futura memoria. Ringrazio coloro che hanno contribuito a mantenere vivo questo progetto, nella speranza di poter finalmente tornare tutti ad essere liberi di vivere senza limitazioni e focalizzarci solo su ciò che veramente desideriamo fare nella nostra vita.

Un saluto,

Pietro..

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