L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 29 agosto 2022

Nessuno effetto collaterale

Oltre 1000 studi sui danni da vaccino



Nonostante sia le misure prese per combattere ( in realtà favorire) la pandemia e i successivi vaccini rivelatesi quantomeno inutili siano stati spacciati come la parola della Scienza, zittendo qualsiasi dubbio e osservazione critica sui dogmi sanitario – politici come espressione di oscurantismo , la realtà è che la scienza dice esattamente e in maniera sempre più inequivocabile ciò che affermavano i critici: così nonostante le lusinghe e le minacce inviate anche al mondo della ricerca esistono oggi oltre 1000 studi tutti peer reviewed sui danni da vaccino. Attraverso la sorveglianza passiva e non attiva come sarebbe stato d’obbligo per farmaci sperimentali, dunque pur attraverso numeri assai carenti e che rappresentano solo la punta di un iceberg è ormai provato che questi sieri sono i farmaci che in assoluto hanno provocato più morti e gravi patologie di tutta la storia della medicina: così non può stupire se quasi tutta la scienza sta testimoniando di una pericolosità che ancora oggi big pharma e le elite politiche che hanno tenuto bordone a questo scempio sanitario per interessi trasversali, cercano di nascondere. Le fesserie su long covid, caldo assassino, stress e quant’altro sono solo chiacchiere sui media e al massimo ricerchine di secondo piano la cui maggiore preoccupazione è nascondere o limitare i conflitti di interesse in realtà evidenti.

Così oggi abbiamo; 226 sudi sulla miocardite da vaccino
150 sulle trombosi
115 sulla trombocitopenia
61 sulla trombosi venosa cerebrale
43 sulla vasculite (un’infiammazione dei vasi sanguigni)
43 sulla sindrome di Guillain-Barré
35 sulla linfoadenopatia
30 sulle anafilassi dopo l’iniezione siero, ovvero sulle reazioni allergiche pericolose per la vita)
21 sulla miopericardite
20 su reazioni allergiche diverse dalla anafilassi
18 sulla paralisi facciale
19 sulla adenopatia ascellare
15 sulla pericardite
15 sulla mielite acuta, ossia l’infiammazione del midollo spinale
10 sulla perimiocardite
10 su problemi cardiaci diversi da quelli già citati
8 sulle emorragie cerebrali
8 sulle epatiti
6 sulla paralisi facciale
6 sui sintomi neurologici
6 sui vari tipi di sanguinamento
6 sulle malattie autoimmuni,
5 sulla cardiomiopatia
5 sulla rabdomiolisi
4 sulla porpora trombotica trombocitopenica

E ci sono nel complesso studi che si occupano di altri 93 tipi di lesioni attribuibili ai vaccini, senza tenere conto dei nuovi capitoli di questo dramma come per esempio la riattivazione del cancro in molte persone prima dichiarate guarite o la sua maggiore aggressività dopo le punture. Ed è solo un esempio. Tutti gli studi sono elencati qui cin i relativi link a ai testi completi delle ricerche e già solo il loro numero dovrebbe fra tremare quelli che negano qualsiasi rapporto tra i sieri genici e le loro conseguenze. E tuttavia le vaccinazioni continuano, dimostrando che questa tetragona ossessione non ha nulla a che fare con la salute umana e men che meno con la scienza. Ma solo con la sanità mentale di chi continua ad volerle imporre.

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