L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 20 agosto 2022

Orban sale in cattedra ed insegna al VOSTRO Mario Draghi che esiste la dignità e il bene del paese. L'Ungheria fa parte di Euroimbecilandia e della Nato. Le sanzioni sono atti di guerra

Questi rincari sono colpa di Draghi

Centinaia di imprenditori stanno ricevendo bollette come questa. Molti falliranno. Quelli che sopravviveranno, dovranno girare  questi folli  aumenti su clienti e consumatori. Consumatori che anch’essi stanno ricevendo bollette rincarate del 600%   Fame, miseria, collasso generale.

un-milione
UN MILIONE DI EURO DI GAS: LA DEMOLIZIONE DELLE AZIENDE ITALIANE È IN STATO AVANZATO Bolletta choc alla nota azienda la Fiammante. Importo da pagare 1milione di euro..«Mentre i nostri politici litigano per una poltrona calda, gli imprenditori sono lasciati soli in mezzo alla giungla energetica – scrive con grande amarezza – Per lavorare 15 giorni di luglio, mi tocca pagare una bolletta di gas di 978.000,00 a fronte di circa 120.000 dello scorso anno Questi 850mila euro in più chi li incassa ? Non la Gazprom che il gas lo fa pagare come prima e la quota del TTF è un 5% per cui ENI quanto incassa dellla differenza ?

Ricordiamo almeno che questi aumenti, fenomeni speculativi specifici  a  parte, sono stati causati da Mario Draghi, con la sua decisione  strategica di troncare l’economia italiana dalle forniture energetiche della Russia;  in applicazione assoluta  della volontà della NATO e della Commissione Europea, che ha volontariamente concepito le “sanzioni contro la Russia”  in modo da portare danno alle popolazioni europee “superflue e inquinanti”, quindi da ridurre.  La rottura dei flussi dalla Russia è stata definita da Draghi “irreversibile”.  Il compito ricevuto da Draghi è stato esclusivamente questo,  e  la dimostrazione è che non ha approntato alcun piano di contrasto e alleviamento dei rincari folli  per  far sopravvivere imprese e cittadini:  bisogna destarsi dal sogno che  gli importi qualcosa di noi, che  salverà l’economia italiana  né che, volendo sappia farlo.  Troncato il flusso tra noi e la Russia secondo il comando anglo,  ha fatto tutto.  E gli basta. Del resto, anche gli Stati Uniti hanno imposto il troncamento ma mica hanno offerto alcuna contropartita, alcuna compensazione, se non la fornitura di quantità minime  del loro gas liquefatto a un prezzo quintuplo di quello di Gazprom.  E’ il nuovo stile della superpotenza feroce, ma economicamente e moralmente alle corde, che non è in grado di dare nulla in cambio dei suoi comandi rovinosi ai servi. Anche questo  bisogna capirlo.

Lamentarsi che i politici dell’opposizione destra, prossimi a governare, “parlino d’altro” e non dicano niente sul rincaro energetico suicida  e come rimediarvi,  è un ingiusto rimprovero: significa non capire che è vietato.  Le libertà dei governi nel Sistema che si autonomina “democrazia occidentale” consente ai votati di  decidere su cose secondarie, diritti LGBT o jus soli;  sulle scelte fondamentali politiche  e storiche questa libertà è stata sequestrata dal Sistema.  Nessuno può osare  anche solo di enunciare verbalmente   in un pubblico dibattito  la scelta fondamentale ed esistenziale per noi, come neutralità verso la Russia;   chi lo facesse perderebbe immediatamente il misero  potere che gli abbiamo dato noi elettori, e sarebbe distrutto  dai media che stanno così occhiutamente  sorvegliando i minimi segni di ”fascismo”  in Giorgia Meloni. Impariamo almeno questa nozione:  la libertà, anche solo di parola, non esiste più.

 

financial-italy

Cesare Sacchetti:Il quotidiano espressione degli interessi della finanza anglosionista, il Financial Times, ammette che l’Italia, assieme alla Grecia, è il Paese che ha le più alte probabilità di non ricevere i prestiti della Commissione europea erogati con il PNRR. Ci sono troppi obbiettivi da raggiungere e troppi decreti attuativi da varare in una situazione dove le Camere saranno paralizzate. La caduta del governo Draghi ha fatto saltare tutti i piani di spartizione del Paese

https://www.maurizioblondet.it/questi-rincari-sono-colpa-di-draghi/

Nessun commento:

Posta un commento