L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 9 agosto 2022

Una pandemia basata sui tamponi farlocchi. Mettere in galera Speranza e i suoi accoliti, i virologi che hanno riempito per anni le televisioni e buttare le chiavi in mare è il minimo che si può fare

TRUFFA TAMPONI – L’ECDC svuota il sacco e dice la verità

Maurizio Blondet 9 Agosto 2022

L’ ECDC (European Center for Disease Control), ovvero la massima autorità europea in materia sanitaria, risponde in maniera ufficiale alla richiesta avanzata dall’Avvocato Sandri in merito al numero di cicli al quale deve essere sottoposto un tampone affinché questo sia valido ed attendibile.

Cosa è emerso

L’ECDC ha fatto sapere che i cicli affinché un test PCR sia attendibile devono essere 24. Sappiamo bene che le Regioni italiane hanno sempre (e da sempre) processato i tamponi a non meno di 40 cicli, con punte di 50 in Sardegna, dopo che nell’isola (seguendo il protocollo dei 24 cicli), in piena Pandemia (così la chiamano), la regione entrò in zona Bianca. A quel punto, il Ministero della Salute (indispettito) decise di inviare gli ispettori in Sardegna e vennero imposti 50 cicli a tampone. In poche settimane (ovviamente) la Sardegna si ritrovò in zona rossa. Nulla doveva ostacolare le vaccinazioni, solo il vaccino doveva essere venduto come arma salvifica. Tutto chiuso e tutti in casa finché la campagna vaccinale non decollò il tanto necessario per dichiarare che si poteva provvedere alle riaperture graduali, attribuendo il miracolo del calo dei contagi, delle occupazioni ospedaliere e dei ricoveri in intensiva al vaccino.

Ma non solo

Con cicli superiori ai 24, i tamponi sono al 90% farlocchi. Totalmente inattendibili. Anche grazie a questo accorgimenti, lo stato ha mantenuto in piedi la narrativa Covid ed in particolare quella dei vaccini e quella dei bollettini quotidiani del terrore.

Ed ora?

Ben sappiamo che la magistratura sta già indagando (non solo su questo fronte) ed emergono (specie per i vaccini) ipotesi di reato pesantissime come lesioni colpose e omicidio colposo.

Conclusione

La farsa pandemica sta crollando ogni giorno di più, si è provato a distogliere l’attenzione dei cittadini in ogni modo, ma come sempre, seppur lentamente, la verità sta venendo a galla. Credere che per molti non finirà male è un errore. Pagheranno, eccome se pagheranno. Tempo al tempo e scoppierà il finimondo.

Davide Zedda

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