L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 27 settembre 2022

Euroimbecilandia vuole che anche Belgrado adotti la dottrina del NUOVO NAZISMO. Certo ora per la NATO non sarà possibile bombardare umanamente questa città come ha fatto nel 1999 colpendo anche volontariamente l'ambasciata cinese con diversi missili

Ue, accordo politico Serbia-Russia suscita preoccupazione
Se Belgrado vuole entrare in Ue deve allineare la sua politica estera

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Redazione ANSA
26 settembre 202213:44

Ue, accordo politico Serbia-Russia suscita preoccupazione © ANSA/EPA

BRUXELLES - La decisione della Serbia di firmare un accordo con la Russia per "consultazioni" reciproche su questioni di politica estera suscita "serie domande" da parte della Commissione Europea. Lo ha detto un portavoce al briefing quotidiano. "È chiaro che un accordo del genere significa voler stringere i rapporti con la Russia, che sta conducendo una guerra illegale in Ucraina e i suoi soldati stanno compiendo atrocità documentate", ha sottolineato il portavoce. "Prendiamo la cosa molto seriamente: la Serbia ha deciso di voler intraprendere il percorso di accesso in Ue, questo prevede un allineamento sulla nostra politica estera".

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