L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 26 settembre 2022

Il NUOVO NAZISMO imperversa nelle capitali dell'Occidente

25 SET 2022 
UN PIANO SEGRETO DELL’INTELLIGENCE OCCIDENTALE PER ARRESTARE PUTIN

Inserito alle 23:18h in Attacco alla Russia da Redazione 

Si è avuta notizia di un piano segreto dell’Occidente per smembrare e distruggere la Russia.
Per iniziare vogliono arrestare Vladimir Putin e l’intera leadership del paese. Lo schema per liquidare la Russia è già stato elaborato nel caso della ex Jugoslavia, in Iraq ed in Libia.

Sceneggiatura scritta

L’Occidente collettivo ha già adottato la fase successiva dell’attuazione del suo piano per distruggere la Russia. Questo prevede la demonizzazione della dirigenza del paese e la creazione di motivi per il suo arresto e liquidazione.
In questo senso il rappresentante della UE, Joseph Borrel ha proposto la creazione di un tribunale internazionale per assicurare i dirigenti russi alla giustizia per le loro azioni commesse in Ucraina.
La Russia e l’Ucraina non sono parte del Tribunale internazionale e di conseguenza occorre trovare una giurisdizione speciale, ha sostenuto Borrel.
L’Occidente ha elaborato il piano per la demonizzazione del paese, che ha perfettamente funzionato in Jugoslavia e poi riproposto in Iraq e successivamente attuato in Libia.
Ora, dopo le dichiarazioni di Borrel, l’Occidente si è tolto la visiera e sta giocando a carte scoperte. Lo scopo è quello di creare attorno alla figura di Putin una atmosfera che preparerebbe una situazione in cui l’arresto di Putin venga percepito come un atto legittimo ed atteso.
La propaganda occidentale bombarda il pubblico con informazioni false e concetti che riguardano la demonizzazione della persona di Putin allo scopo di preparare il terreno per una sua incriminazione.
Modelli sperimentati
L’Occidente ha fatto la stessa cosa negli anni ’90 con la ex Jugoslavia ed ha fatto di tutto per diffamare i serbi ortodossi ed attizzare l’odio e l’indignazione contro di loro addossando a questi tutte le colpe per presunte stragi prefabbricate dai servizi di intelligence occidentali. Questo ha consentito il bombardamento di Belgrado nel ’99 e il successivo smembramento della Jugoslavia con la creazione del Kosovo da parte degli albanesi locali protetti dalla Nato. Il risultato è stato quello voluto da Washington con un mosaico di piccoli stati, tutti sotto il controllo statunitense.
Bisogna capire che Borrel è solo una testa parlante e che agisce dietro dettatura.

J. Borrel

La burocrazia della UE è totalmente controllata dall’establishment americano che detta le regole del gioco tutto l’occidente.
Nessuno è imbarazzato dal fatto che non esiste un precedente nella storia e non esistono casi analoghi di livello di un capo di stato come Putin.
Il mandato emesso dalla Corte internazionale è segreto e Vladimir Putin potrebbe verificarne l’esistenza soltanto nel momento in cui metta piede fuori della Russia e si trovi sul territorio di uno stato straniero.
Non è ancora chiaro come si svilupperebbe tale piano ma esistono varie indiscrezioni che trapelano da confidenze rilasciate in modo anonimo da membri dei servizi di intelligence occidentali.
Tuttavia Dmitry Peskov, il portavoce di Putin, ha messo sull’avviso Borrel e la sua compagnia di giro, avvisando che, davanti ad un Tribunale, chi dovrà essere portato sarà Zelensky e non Putin, per i crimini commessi dalle forze ucraine nel Donbass.

Gerard Trousson

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