L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 20 settembre 2022

Racconti estivi del 2022 - 9

Fuoco a volontà

19 settembrw 2022

Immaginare lanciafiammi che bruciano tutto sulle note della Egmont Ouverture di Beethoven, o del Requiem di Mozart o, meglio di tutto, FEUR FREI dei Rammstein:


Poi continuare a leggere.

L'effetto del QT, che è il contrario del QE, ancora non si è fatto sentire, ma lo farà. QT, ovvero quantitative tightening, è la manovra adottata dalla Federal Reserve per controllare l'inflazione che, come ricordiamo, ci avevano detto che sarebbe stata temporanea.

In realtà l'inflazione gli è sfuggita di mano. Non ci sarà nessun effetto. Il “genio della lampada” dell'inflazione è uscito fuori e sta facendo prodigi: la magia degli aumenti del costo di tutto i beni di prima necessità. Il genio pare essere dalla parte di Jafar invece che di quella di Aladino, visto che questi aumenti portano soldi in un unica caverna, spazzando via tutto e tutti, lasciando il deserto, come in una tempesta di sabbia.

Quando l'inflazione inizia il suo corso, non è possibile fermarla chiedendoglielo per favore. È come quando esce troppo dentifricio dal tubetto: per poterlo rimettere dentro bisogna per forza tagliare il tubetto. Un rimedio maldestro. E così, per rimettere il genio dell'inflazione dentro la lampada dovranno squartare la pancia dell'economia e sarà un disastro.

In realtà, non è il prezzo della roba ad aumentare, ma sono le valute che vengono usate per comprare detta roba che non valgono più nulla. Kuroda San,


il presidente della banca centrale giapponese sta ammazzando lo Yen. E il Giappone è pur sempre la terza potenza economica mondiale. Mentre lo Yen viene demolito, l'euro è addirittura massacrato. In questo scenario di valute che si inceneriscono a colpi di lanciafiamme, sembra che il dollaro sia una valuta forte, ma è solo l'effetto di quello che Brant Johnson chiama “The Milkshake Theory”; un frappé di valute dalla cui schiuma emerge il dollaro. Non si tratta di forza, ma di minore debolezza.

Quando l'effetto dell'aumento dei tassi inizierà a farsi sentire nel 2023, le banche andranno nuovamente a caccia di liquidità. Liquidità che è venuta di colpo a mancare per via del QT, dove tightening significa stringimento. La Federal Reserve, avendo stretto la valvola della liquidità, ha tolto svariate centinaia di miliardi di dollari dalla vasca dei REPO lasciando le banche in difficoltà, essendo la loro necessità quotidiana di liquido equivalente a quella di un drogato cronico. In questo modo si crea una sete artificiale di dollari che vengono improvvisamente a mancare e che tutti vogliono perché ogni giorno bisogna coprire le scadenze dei contratti REPO, e il pusher, la FED non provvede a somministrare.

Da qualsiasi angolo si guardi, la situazione non ha soluzione. Anzi, una soluzione ci sarebbe per combattere l'inflazione senza interventi monetari: aumentare la produttività. Ma anche questa soluzione non può avvenire perché i mercati sono saturi di merce e il mercato del lavoro è impostato sulla penuria salariale artificiale per evitare che la serenità delle famiglie induca un trend demografico crescente quando gli interessi globalisti vogliono invece decimare la popolazione.

Insomma, un bel miscuglio di ingredienti ad alto coefficiente di detonazione esplosiva che armano la SOLUZIONE FINALE. Il Flammenwerfen


che darà fuoco a tutto. Un po' come fa Cosa Nostra; quando dopo tutti i tentativi di taglieggiare il ristorante con il pizzo, non resta altro da fare che dargli fuoco. Il sistema è nato con questo scopo. La Federal Reserve nasce nel 1913 quando l'oro era ancora moneta. Di pari passo con le guerre e poi con il progetto di trasformazione delle persone in sub umani, la gente si è dimenticata che il vero valore è l'oro. Anzi, addirittura se gli dici di cambiare euro in oro pensano che li vuoi fregare. Metafora resa magistralmente nel film idiocracy quando il protagonista cerca di convincere che alle piante bisogna dare l'acqua e non il Gatorade/Brawndo e gli ridono in faccia.


La gente non ha ancora capito nulla. Nonostante tutto quello che è stato fatto dal 2020 in poi, la gente non ha ancora capito proprio nulla. È incredibile. Non ammetteranno mai di essere stati ingannati in quanto privi totalmente di empatia e capacità cognitiva. Non ne hanno idea. Non c'è niente nel cranio. Le funzioni cerebrali sono state abdicate all'addome, dove gli impulsi indotti dagli stimoli audio/visivi dettati dai media provocano la reazione comportamentale. I visceri si contraggono e il corpo parla e si muove. Sembra vivente, ma è zombie, perché privo di cervello. Tipo il movimento degli anellidi; contrazione dei visceri e deambulazione. Il cervello è gestito da remoto con l'elettricità della tv e la modulazione delle voci degli affabulatori che creano nello zombie quella sensazione di piacevole torpore. Il cervello è un transponder. Parlano e si muovono, ma si tratta di spasmi a comando di cui non resta memoria. Saliva al lato della bocca, occhio vitreo, luoghi comuni, sembianze umane che ingannano e tanta cattiveria che viene dalla fame di vita di chi è morto nell'anima. A me fanno paura.

La preparazione della scaffalatura della ghigliottina chiamata EURO inizia a prendere velocità nel 1992. Le privatizzazioni sono servite a convogliare tutti i guadagni degli italiani verso l'oligarchia apolide con lo scopo evidente di mantenere un popolo prima discretamente ottimista in un cupo incubo, sempre sotto la soglia della serenità economica. Privatizzando i beni di prima necessità e controllandone il costo, è molto semplice gestire quanto sottrarre mediamente a ciascuna famiglia. La tecnologia ha aiutato moltissimo. Per questo tutta questo accanimento contro i soldi contanti.

EURO=MARCO TEDESCO Fidarsi dell'EURO adesso è come fidarsi del marco TEDESCO nel 1921. Nel 1923 è finito con l'iperinflazione.


L'euro è stato creato proprio per questo motivo; per essere una “valuta di merda” - nel senso tecnico del termine - ed agevolare l'industria tedesca che aveva bisogno di enormi risorse economiche per annettere la Germania Est e quindi di una valuta da distruggere a comando per agevolare l'export, e allo stesso tempo far fuori il concorrente principale, ovvero l'Italia. Tutti gli stati mercantilisti hanno bisogno di una valuta debole. Per indebolire il marco tedesco hanno tirato dentro l'euro stati con valute “di merda”, per cercare di far vendere più roba ai tedeschi: un bluff, come tutte le valute su base debitoria (tutte), il bluff funziona finché il pollo ci casca.

La storia si ripete esattamente dopo 100 anni (1923-2023).

Adesso come allora, chi converte in ORO per tempo si salva.

E, mentre tutto brucia, ci fanno anche stare al freddo. Triste ironia della sorte.

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