L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 6 ottobre 2022

e 32 - Afghanistan - Gli Stati Uniti stanno implementando la nuova Strategia nel paese PAURA&TERRORE attraverso i mercenari dell'Isis e le STRAGI DEI CIVILI. L'avevamo detto! Moschee e scuole e non solo

AFGHANISTAN. ATTENTATO IN UNA MOSCHEA. EMERGENGY, ‘ALMENO 2 MORTI E 20 FERITI’
5 Ottobre 2022


Notizie Geopolitiche –

Un’esplosione si è verificata oggi in una moschea del ministero dell’Interno a Kabul. L’attentato è avvenuto mentre il luogo di culto era colmo di fedeli, ed il bilancio è al momento di due morti e di una ventina di feriti. Ne ha dato notizia Emergency, nella cui nota si legge che il fatto è avvenuto nella moschea di al-Fatah, e segue la strage presso il centro educativo Kaj, avvenuto il 30 settembre, che ha provocato oltre 50 morti, per la maggior parte studentesse.
“Attorno alle 2.00 del pomeriggio abbiamo iniziato a ricevere nel nostro ospedale alcuni pazienti, ma non avevamo avuto nessuna notizia di un attentato – ha spiegato Dejan Panic, coordinatore di Emergency in Afghanistan –. Nel corso di pochi minuti il numero di feriti è aumentato e i pazienti hanno raccontato di un attacco suicida causato dall’esplosione di un BBIED (Body Borne Improvised Explosive Device). Abbiamo ricevuto finora 20 feriti, tutti uomini adulti, di cui 16 pazienti ammessi, 2 morti all’arrivo e 2 feriti curati in Pronto Soccorso. Il numero purtroppo potrebbe aumentare ancora nelle prossime ore e potremmo ricevere pazienti da altre strutture vicine”.
L’Afghanistan dei talebani continua a dimostrarsi instabile, anche per la presenza dell’Isis che conta di prendere il controllo di parti del paese per usarlo come volano ed allargarsi nel paesi dell’Asia centrale.

Nessun commento:

Posta un commento