L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 1 ottobre 2022

Gli Stati Uniti non sono nuovi agli atti terroristici. E' l'unico paese al mondo che ha bombardato con le atomiche due citta inermi inutilmente: Hiroshima e Nagasaki

Attacco al Nord Stream. Mosca ha le prove che gli Stati Uniti sono dietro a questo attentato terroristico internazionale (V. Volcic)
-30/09/2022


Il giorno dopo l’avvio di un’indagine sull'”atto di terrorismo” ai danni del Nord Stream, i servizi segreti esteri della Russia affermano di disporre di prove che dimostrano l’implicazione degli Stati Uniti in questo attacco terroristico internazionale.

“Abbiamo già alcuni file che puntano a una traccia occidentale. Secondo me, l’Occidente sta facendo di tutto per nascondere i veri organizzatori e autori di questo atto terroristico internazionale “, ha detto ai giornalisti il ​​direttore del Foreign Intelligence Service, Sergeti Naryshkin. Ricordiamo che l’Unione Europea non ha ancora parlato di aprire adeguate indagini sull’incidente.

Il primo indizio risale allo scorso febbraio quando il Presidente Joe Biden e altri alti funzionari della Casa Bianca promisero la disattivazione dei gasdotti russi che alimentano l’Europa in caso di aggressione all’Ucraina.

Ma i veri indizi convergono sulla presenza militare americana nella zona registrata giorni prima dell’attentato. Esercitazioni NATO con equipaggiamento militare per l’alto mare si sono svolte a luglio nei pressi dell’isola di Bornholm. Dal 1 al 3 settembre elicotteri militari statunitensi hanno sorvolato per ore sul sito dell’incidente degli oleodotti Nord Stream vicino all’isola di Bornholm. Altre ricognizioni di diverse ore di elicotteri militari statunitensi sull’aerea dell’attentato sono state registrate tra Il 10 e il 19 settembre e tra il 22 e il 25 settembre.

I media occidentali per la prima volta dall’inizio del conflitto sono cauti a sposare la teoria americana che la Russia abbia autodistrutto gli oleodotti per danneggiare l’Europa. Ovviamente fanno eccezioni i media italiani che, non solo sposano questa assurda teoria ma la abbelliscono con teorie del complotto tipiche della folcloristica fantasia mediterranea.

Il meglio di questa fantasia è stato offerto dal giornalista Federico Rampini che alla trasmissione di Rai3 Carta Bianca si arrampica sugli specchi per difendere l’accusa americana arrivando a sostenere che il Presidente Putin avrebbe ordinato un auto sabotaggio in quanto nelle alte sfere (anche militari) si starebbe preparando un golpe per destituirlo, imporre la pace e ripristinare i rapporto con UE e Stati Uniti. Ordinando il sabotaggio del Nord Stream 1 e 2 Putin avrebbe lanciato agli elementi eversivi che si nascondo nel Cremlino, nella Duma e nell’esercito un chiaro messaggio che non si può tornare indietro e ripristinare normali rapporti con l’Europa.

I media tedeschi, non vulnerabili alla fantasie mediterranee, sono di tutt’altro parere. Dopo aver analizzato i vari indizi a disposizione sembrano avvalorare le dichiarazioni dei servizi segreti russi. Il quotidiano Der Siegel ha riferito martedì che la CIA aveva avvertito il governo tedesco che ci sarebbero stati attacchi ai gasdotti Nord Stream, settimane prima dell’incidente.

Il quotidiano tedesco Tagesspiegel ha affermato che il governo è convinto che la perdita di pressione nei tre gasdotti tra Russia e Germania non sia stata una coincidenza e sospetta di un attacco mirato contro la Germania. Tagesspiegel rivela anche che un elicottero NH9 della marina olandese stava sorvolando la zona per osservare le attività degli americani ma sarebbe stato allontanato.

Il sabotaggio ai due gasdotti, oltre a creare un disastro ambientale di serie proporzioni, danneggia direttamente la Germania in quanto Nord Stram 1 e 2 rappresentavano quasi il 50% della capacità totale di importare il gas russo in Europa e in special modo in Germania. Ora ci vorrà molto tempo per ripristinarli e potrebbero rimanere inattivi per anni in quanto le costosissime operazioni di riparazione si svolgerebbero in un contesto europeo militarizzato che potrebbe considerare la presenza di navi russe come un atto ostile. Inoltre lo sforzo bellico in Ucraina rischia di rinviare lo sforzo finanziario che Mosca deve sostenere per le riparazioni.

I quotidiani tedeschi danno largo spazio alle analisi di esperti economici. Tutte queste analisi convergono che il primo risultato degli attentati è un devastante impatto sull’industria, sull’economia e sulla società tedesca. Wolfgang Grupp, il proprietario di una delle più grandi aziende tessili tedesche Trigema, ha chiesto una “rottura con l’America” ​​in seguito al sospetto attacco terroristico ai gasdotti Nord Stream, in un’intervista con BILD. Altri imprenditori tedeschi dichiarano che le proposte avanzate da Wolfgang di interrompere l’alleanza con l’America siano da prendere in considerazione in quanto hanno la viva impressione che gli Stati Uniti desiderano la rovina della Germania più di quanto desiderano quella della Russia.

Voci fuori dal coro giungono anche dagli Stati Uniti. Dimitri Simes e Tucker Carlson incolpano l’amministrazione Biden per l’incidente del Nord Stream. Simes è il direttore del Center for the National Interest a Washington DC mentre Carloson è un famoso e rispettabile giornalista americano vicino ai Repubblicani che presenta l’emissione Tucker Carlson Tonight su Fox News Channe seguita da tre milioni di telespettatori al giorno.

In Russia e Germania i sospetti sugli Stati Uniti si stanno rinforzando. Questi atti di sabotaggio mettono in ginocchio la Germania e consentono agli Stati Uniti di aumentare le consegne di gas all’Unione Europea. Gas venduto a 84 USD al m3 contro i 2,8 UDS del gas russo. La portavoce diplomatica russa Maria Zakharova ha insistito sul fatto che Washington è stata “un beneficiario assoluto in questa situazione”. Ha ricordato che il segretario di Stato americano Anthony Blinken non aveva nascosto l’obiettivo principale di Washington di “tagliare l’Europa fuori dalle risorse energetiche russe”. A conferma di queste affermazioni arriva Joe Biden che ieri ha promesso all’Europa 1 milione di barili di petrolio e di sopperire al fabbisogno europeo di gas dopo il « auto-sabotaggio russo ».

Il portavoce del Cremlino Dimitri Peskov ha spiegato che i danni ai gasdotti rappreseno un “grosso problema” per la Russia poiché ha sostanzialmente perso le sue rotte di approvvigionamento di gas verso l’Europa. Entrambe le linee del gasdotto Nord Stream 2 erano piene di gas ed erano pronte a consegnarlo in Europa al momento della presunta esplosione, ha detto Peskov, aggiungendo che “questo gas è molto costoso e ora sta salendo tutto nell’aria .”

Peskov ha anche osservato che né la Russia né l’Europa hanno nulla da guadagnare dalla distruzione degli oleodotti, in particolare la Germania, per la quale questo incidente rappresenta una minaccia per lo sviluppo futuro della sua industria, nonché per la sua redditività e competitività. I fornitori americani di gas, d’altra parte, hanno realizzato profitti incredibili dopo aver moltiplicato le loro consegne nel continente europeo, ha sottolineato Peskov, aggiungendo che queste società sono “molto interessate a mantenere questi profitti super-duper in futuro”.

La risposta del Cremlino arriva dopo che alcuni funzionari europei e ucraini, tra cui il consigliere del presidente Vladimir Zelensky Mikhail Podolyak, hanno suggerito che l’attacco all’oleodotto fosse un’operazione “falsa bandiera” condotta dalla Russia per mettere in cattiva luce l’Ucraina e stimolare ulteriormente l’energia prezzi in aumento nell’UE.

Oggi gli Stati Uniti presenteranno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite « prove inconfutabili » dell’auto-sabotaggio russo dei gasdotti. Alcuni esperti tedeschi si dichiarano estremamente preoccupati in quanto hanno il sospetto che gli Stati Uniti, dopo aver attuato l’atto terroristico che mette in ginocchio l’Europa e rafforza la sua dipendenza verso gli idrocarburi americani, vogliono ora sfruttare l’incidente come il casus belli per far scoppiare una guerra Europea. In un comunicato stampa di stamattina la NATO ha ufficialmente condannato gli attentati al Nord Stream insinuando responsabilità russe e avvertendo di una possibile risposta militare.

Vladimir Volcic

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