L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 19 ottobre 2022

Il colpo di mano, orchestrato dagli Stati Uniti in Pakistan è stato sfiduciato dal voto popolare


PAKISTAN. ELEZIONI SUPPLETIVE: KHAN VINCE, MA IL SUO PARTITO NON OCCUPERÀ SEGGI
18 Ottobre 2022

(Foto: Wikimedia Commons, pd).

di Alberto Galvi –

L’ex primo ministro pachistano Imran Khan, del partito PTI (Pakistan Tehreek-e-Insaf), è uscito rafforzato dalle recenti elezioni suppletive, confermandosi leader del principale partito di opposizione. Era stato rimosso con un voto di sfiducia dall’incarico di premier circa sei mesi fa.
Khan ha ottenuto gli otto seggi in palio, tre nella provincia di Khyber Pakhtunkhw, tre nel Punjab e due nella città di Karachi. La sfida principale è stata tra il PML-N (Pakistan Muslim League-Nawaz) del primo ministro Shehbaz e il PTI di Khan.
Le elezioni si sono svolte in diverse fasi, ma Khan non aveva lo scopo di riportare il suo partito in Parlamento, quanto quello di dimostrare che il governo in carica mancasse del sostegno e della fiducia dell’opinione pubblica.
Difatti il partito dell’ex primo ministro non occuperà nessuno dei seggi conquistati lo scorso 16 ottobre, poiché il PTI ha deciso di non far parte del Parlamento. La vittoria elettorale dimostra però la popolarità di Khan in tutto il paese.
Lo sconvolgimento politico in Pakistan arriva in un momento in cui il paese è alle prese con importanti sfide economiche, nonché le conseguenze di inondazioni senza precedenti. I risultati delle elezioni suppletive erano ampiamente attesi, ma non hanno avuto un sensibile effetto sui mercati.
Il governo del premier Shehbaz Sharif ha tuttavia fermamente rifiutato di tenere elezioni anticipate e ha respinto le richieste di dimissioni formulate dalle opposizioni.

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