L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 9 ottobre 2022

Il NUOVO NAZISMO sbrocca vuole la guerra nucleare


Zelensky: ''La Nato dovrebbe attaccare preventivamente Mosca''

Francesco Ciotti 08 Ottobre 2022

Per i russi il presidente ucraino “vuole una guerra mondiale”. Kiev lo difende e riformula: “Parlava al passato e non di attacco nucleare”

E’ scontro, l’ennesimo in questi mesi di guerra, tra Mosca e Kiev. Nelle tarde ore del pomeriggio di ieri sui tabloid era uscita la notizia delle dichiarazioni gravissime pronunciate dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una comunicazione online presso l'Australian Lowy Institute. Nel suo discorso, in buona sostanza, Zelensky aveva invitato la NATO a sferrare un attacco preventivo contro la Russia, alludendo - su questo si è verificato lo scontro diplomatico e mediatico - a un possibile attacco nucleare. "Cosa dovrebbe fare la Nato? Eliminare la possibilità che la Russia utilizzi armi nucleari. Ma ciò che è importante, rivolgo ancora una volta un appello alla comunità internazionale, come lo era prima del 24 febbraio: attacchi preventivi affinché loro (i russi - ndr) sappiano cosa succederà a loro, e non viceversa". Queste sono state le sue parole alle quali, come detto, non sono mancate le immediate reazioni di Mosca. Per il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov un attacco preventivo contro la Russia significa essenzialmente un appello per l'inizio di una guerra mondiale. L'addetto stampa presidenziale ha osservato che tutti i paesi del mondo, in particolare Stati Uniti, Gran Bretagna e membri dell'Unione europea, dovrebbero prestare attenzione alle dichiarazioni del presidente dell'Ucraina, tenendo conto del fatto il fatto che Washington e Londra dirigono effettivamente le attività di Kiev sul campo!
"Questa è la dichiarazione del presidente Zelensky a cui tutti i paesi del mondo dovrebbero prestare attenzione. Soprattutto gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e i paesi dell'UE dovrebbero prestare attenzione a questa dichiarazione di Zelensky. Innanzitutto, i primi due", ha affermato Peskow.
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha reagito agli appelli dell’ex comico, proponendo urgenti misure mediche precauzionali: "Gli psichiatri dovrebbero sottoporre questo idiota a una craniotomia preventiva. Prima che faccia ancora più problemi alla sua gente e a tutti gli altri", ha scritto Medvedev sul suo canale Telegram.
Più esplicita è stata la portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova che ha sottolineato come l’occidente stia incitando ad una guerra nucleare: “Ogni persona sul pianeta deve rendersi conto che il personaggio fantoccio e squilibrato Zelensky, pieno di armi, si è trasformato in un mostro le cui mani possono distruggere il pianeta", ha affermato la portavoce.
Nelle ore in cui sui social divampava la polemica contro Zelensky, è arrivata poi la nota di Kiev che ha cercato di rimediare alla dichiarazione sconsiderata del presidente. Il consigliere del presidente, Mykhailo Podolyak ha riformulato la frase di Zelensky definendo in un tweet le reazioni russe con “un altro falso” perché da parte di Zelensky “non è arrivata una parola su un attacco nucleare preventivo” contro la Russia. Attacco nucleare o meno, le tensioni fra Russia e Ucraina, foraggiata se non guidata dall’Occidente fanno tutto meno che scendere.
Da alcuni giorni, in particolare, si parla di un’escalation preceduta da indiscrezioni sul possibile uso di armi nucleari tattiche da parte di Mosca, mai confermate da Putin, ora alle strette in una difficile situazione militare, con le truppe ucraine che incalzano nei nuovi territori annessi di Kherson, Zaporizhzhia, Lugansk e Donetsk a cui si applica anche la dottrina nucleare, nel caso in cui vi sia un rischio per l’integrità territoriale di Mosca.
A destare ulteriore preoccupazione, il video diffuso dal Times, che mostrerebbe lo spostamento di un convoglio gestito dalla divisione nucleare segreta di Mosca, geolocalizzato a Sergiyev Posad, a nord di Mosca; sulla linea ferroviaria che porta anche al Vologda 20, il magazzino centrale degli ordigni al plutonio. Secondo l’esperto militare polacco Konrad Muzyka, quel treno è responsabile delle munizioni nucleari, del loro stoccaggio, del trasporto e della consegna alle unità.

Il successo militare di Kiev si gioca sui dati satellitari occidentali
Nel merito delle attività d’intelligence a supporto delle azioni militari di Kiev, è stata sempre la Zakharova a ricordare come società private americane ed europee siano coinvolte nell'elaborazione delle informazioni satellitari trasmesse da Washington all'Ucraina.
"Gli americani ammettono apertamente che trasmettono dati satellitari e altri dati di intelligence al comando delle forze armate ucraine quasi in tempo reale , partecipano alla pianificazione delle operazioni militari", ha detto durante un briefing a Mosca . " Società private americane ed europee sono coinvolte nell'elaborazione delle informazioni satellitari nell'interesse di Kiev ", ha aggiunto Zakharova.
Le ultime indiscrezioni nel merito, decantavano l’accordo firmato tra la società finlandese ICEYE e la Serhiy Prytula Charity Foundation ucraina per fornire al paese il pieno accesso alle sue capacità di imaging satellitare con radar ad apertura sintetica (SAR), per l'uso da parte delle forze armate.
L’accordo, pubblicizzato dalla stessa ICEYE consente a Kiev l’accesso alla tecnologia di imaging satellitare più sviluppata al mondo fino ad oggi. “A differenza dei tradizionali satelliti per l'osservazione della Terra – riporta il sito ufficiale – “i piccoli satelliti di imaging radar di ICEYE possono formare immagini ad alta risoluzione di aree della Terra alla luce del giorno, di notte e attraverso la copertura nuvolosa. In altre parole, possono raccogliere immagini e dati da qualsiasi parte del pianeta più volte al giorno, con l'affidabilità necessaria per prendere decisioni critiche. ICEYE ha lanciato con successo 21 veicoli spaziali fino ad oggi e gestisce la più grande flotta mondiale di satelliti SAR commerciali”.
Secondo un articolo del quotidiano Politico, tuttavia, un importante contributo alle continue comunicazioni e al successo sul campo di battaglia dell'Ucraina è stata la comunicazione satellitare Starlink di proprietà di SpaceX di Elon Musk. La costellazione di satelliti che volano a 130 miglia sopra l'Ucraina trasmettono l'accesso a Internet ad alta velocità", consentendo comunicazioni sul campo di battaglia ad alta velocità e targeting di precisione per i droni attaccano le posizioni avanzate russe.
Una situazione che potrebbe cambiare drasticamente, in quanto lo stesso Musk ha recentemente avanzato proposte di pace che pongano fine al conflitto, riconoscendo a Mosca i territori annessi a seguito di nuove elezioni, questa volta svolte sotto la supervisione dell’Onu.

L’Ucraina prepara un’offensiva nella regione di Kherson
L’Intelligence di Mosca ha annunciato che le forze armate ucraine lanceranno presto una massiccia offensiva nella regione di Kherson. Le truppe russe, dopo essersi ritarate ieri sulla riva destra del Dnepr, stanno continuando a rafforzare le loro nuove linee si Sukhoi Stavok, Borozenskoe, Sukhanovo e Mylovoe, mentre l’esercito di Kiev, come riportato da Ria Novosti, ha tentato piccoli attacchi nella direzione di Pravdino, Soldatskoye, Zeleny Gay e Ternovye Pody, usando la tattica dei gruppi d'assalto su veicoli corazzati leggeri. Una ricognizione necessaria per sondare le posizioni delle truppe russe per valutare il punto di sfondamento per l'offensiva principale.

Secondo il vice capo dell'amministrazione di Kherson Kirill Stremousov, vicino ai confini della regione, le forze armate ucraine “hanno accumulato un gran numero di equipaggiamenti NATO” e dunque il compito delle forze armate della Federazione Russa sarà quello di aprire le posizioni nemiche in tempo e tenerle occupate con l'aiuto dell'aviazione e dell'artiglieria. “Ciò darà il tempo necessario per l'avvicinamento delle unità mobilitate e la cementazione definitiva del fronte, non più penetrabile” , ha affermato Stremousov.

Foto © Imagoeconomica

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