L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 10 ottobre 2022

La dottrina nucleare di Mosca consente l’uso di armi atomiche solo se l’esistenza dello stato russo è minacciato o in risposta a un attacco nucleare contro Russia. Al contrario il cocainomane NAZISTA Zelesky pochi giorni fa il 6 ottobre in un’intervista video al Lowy Institute australiano, l’uomo di Kiev ha affermato che la Nato dovrebbe condurre attacchi nucleari preventivi contro la Russia

Chi vuole la bomba? Le bugie occidentali



Uno dei motivi per cui la Russia ha lanciato la sua operazione militare in Ucraina alla fine di febbraio è stata la minaccia del presidente ucraino Zelensky di dotarsi o di farsi dotare di armi nucleari dell’Ucraina. tutti lo sanno o dovrebbero saperlo, non si tratta affatto come direbbe la stampa credibile di propaganda russa E questa non è affatto propaganda russa perché possiamo vedere in video e ascoltare il terrorista di Kiev lanciare questa minaccia il 19 febbraio alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco tra gli applausi dei dignitari occidentali presenti. Ma con una tipica inversione di discorso che è alla radice della menzogna nella quale viviamo, quella stessa informazione che ha mostrato Zelensky applaudito dai capintesta della Nato per il suo riferimento alle armi atomiche giornali e televisioni in maniera ipnotica e in qualche modo meccanica e disumana parlano quasi quotidianamente di una Russia che minaccia di usare armi nucleari in Ucraina. Si tratta ovviamente di un falso ad ogni livello perché nessuno in Russia si è sognato di invocare le armi nucleari e lo stesso Putin si è premurato di escludere esplicitamente questa possibilità spiegando in diverse occasioni, non ultimo il discorso del 30 settembre scorso che la dottrina nucleare di Mosca consente l’uso di armi atomiche solo se l’esistenza dello stato russo è minacciato o in risposta a un attacco nucleare contro Russia.

Ma questo è troppo ragionevole per i politici e i militari occidentali che ormai sanno soltanto digrignare i denti e dunque devono attribuire agli avversari i propri istinti, quelli che portarono ad applaudire Zelensky quando parlò di armi nucleari. E ovviamente i media vanno dietro a queste idiozie come cagnolini: del resto non pubblicando nulla di parte russa e anzi censurando ogni notizia, possono costruire i propri scenari senza essere minimamente infastiditi dalla realtà. La stessa cosa si può dire dei sedicenti esperti che vengono chiamati ad asseverare queste sciocchezze, nessuno dei quali, almeno tra quelli europei conosce il russo, anzi alcuna lingua slava e quindi non ha alcuna possibilità la possibilità di accesso alle fonti: ma non ne ha alcun bisogno tutto questo è solo spettacolo e il livello delle sciocchezze da dire è rapportato al cachet. . Peraltro un pessimo spettacolo in cui possiamo vedere all'opera il macello di qualsiasi verità. E tanto per dirne una Zelensky non ha agitato la minaccia nucleare soltanto il 19 febbraio scorso, ma in diverse occasioni ricavandone sempre un cieco consenso. Per esempio pochi giorni fa il 6 ottobre in un’intervista video al Lowy Institute australiano, l’uomo di Kiev ha affermato che la Nato dovrebbe condurre attacchi nucleari preventivi contro la Russia: Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha risposto dicendo: “Ieri Zelensky ha invitato i suoi padroni occidentali a effettuare un attacco nucleare preventivo contro la Russia. In tal modo, il personaggio ha fornito al mondo un’ulteriore prova della minaccia rappresentata dal regime di Kiev, che l’operazione militare russa si propone di eliminare”.

Si è sfiorato lo scandalo anche perché l’intervista era ovviamente pubblica e così è stato ordinato a Zelensky di metterci subito una pezza per l'incredibile idiozia sciocchezza, ma che può permettere all'informazione di dire che il leader ucraino non ha detto ciò che gli si attribuisce, tanto la gente non legge e non sente che i titoli, ed è stata resa stata appositamente resa così rozza in decenni di declino intellettuale. . In realtà non si tratta di semplici bugie per nascondere l’aggressività occidentale e il fallimento delle sanzioni : a forza di dare la colpa agli altri e di dare credito a menzogne palesi si favorisce quella parte oscura del potere che in realtà non vuole altro che la guerra nucleare pensando di uscire vincitrice e di sconfiggere tutta la restante umanità.

Nessun commento:

Posta un commento