L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 13 ottobre 2022

La NATO questa brava gente che ha bombardato umanamente città piene di civili

Nato, questa gente fa ribrezzo



Dopo l’attentato al ponte di Crimea che adesso sappiamo essere stato messo a punto dall’intelligence inglese, la Russia si è tolta i guanti e ha cominciato a distruggere le infrastrutture ucraine, specie quelle che supportano l’invio di armi. Qualcosa che la Nato di attendeva sin da subito, visto che proprio questa è la sua dottrina di guerra. anzi per la verità è la distruzione indiscriminata di tutto ciò che serve alla popolazione civile. Ciononostante non appena è cominciata la reazione russa ecco che l’informazione occidentale ha cominciato una ipocrita litania sul diabolico Putin che colpisce la popolazione civile, come se colpire la popolazione civile non fosse  ciò che hanno fatto principalmente gli ucraini da 8 anni a questa parte.

Bene queste persone che a qualsiasi titolo costruiscono la narrazione Nato, fanno ribrezzo perché la loro doppia morale è così scoperta, così spregevole da denunciare l’assenza di qualsiasi etica sia nei confronti degli altri che dei propri stessi cittadini, come la vicenda del covid e dei relativi vaccini dimostra ampiamente in tutte le sue fasi. L’immagine all’inizio di questo breve post è emblematica di tutto ciò dell’ipocrisia massima nella quale viviamo o tentiamo di sopravvivere: è una copertina di Time di 23 anni fa, quando la Nato di apprestava al bombardamento di Belgrado, nella quale si invita a mandare i Serbi all’inferno perché solo “un bombardamento a tappeto apre le porte della pace”. Bene spero davvero che Putin segua i preziosi consigli della Nato e di Time e non solo nel caso dell’Ucraina: in fondo chi potrebbe rimproveralo di voler aprire le porte della pace? .

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