L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 14 ottobre 2022

L'Occidente incartato se la suona e se la canta

Borrell: la UE distruggerà l’esercito russo
Maurizio Blondet 14 Ottobre 2022

Lo ha annunciato Josep Borrell, che sarebbe il “ministro degli esteri” della UE, ossia in teoria capo della diplomazia dell’Unione europea. Invece di diplomazia, da questo “ministro” si levano minacce ogni giorno più truculente volte a rendere irreversibile la crisi ed aggravarla verso la guerra totale. Borrell ha attribuito alla Russia l’intenzione di usare l’arma atomica contro l’Ucraina, ovvia falsificazione, per poter pronunciare la sua minaccia più efferata:

L’Occidente darà una potente risposta militare a qualsiasi uso di armi nucleari da parte della Russia contro l’Ucraina.

Secondo Borrell, la risposta non sarà nucleare, ma distruggerà l’esercito russo.

“C’è una minaccia nucleare e Putin dice che non sta bluffando. Beh, non può permettersi un bluff. Dovrebbe essere chiaro: anche le persone che sostengono l’Ucraina, l’UE, gli Stati membri, gli USA, la NATO non stanno bluffando. Qualsiasi attacco nucleare contro l’Ucraina creerà una risposta. Non una risposta nucleare, ma una risposta così potente da parte dell’esercito che l’esercito russo sarà completamente distrutto”, ha detto Borrell.

Il giorno prima, l’agenzia di stampa Reuters ha riferito , citando le sue fonti, che la NATO stava preparando una “risposta fisica” degli alleati dell’Ucraina alla minaccia di un attacco nucleare russo. Allo stesso tempo, la fonte ha osservato che le conseguenze per la Federazione Russa sarebbero senza precedenti.

Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg non ha confermato direttamente le parole di un anonimo intervistato da Reuters il 13 ottobre.

Tuttavia, ha affermato che una tale mossa della Federazione Russa cambierebbe radicalmente la natura della guerra e la reazione degli alleati sarebbe molto seria.

“Se la Russia usa qualsiasi arma nucleare contro l’Ucraina, avrà gravi conseguenze. La Russia lo sa. Alcuni alleati della NATO hanno portato questo in Russia in vari modi. Non riveleremo esattamente come risponderemo. Ma, naturalmente, questo cambierà radicalmente la natura del conflitto. Ciò significherà attraversare una “linea rossa” molto importante. Anche l’uso di armi nucleari a bassa potenza è un passo molto serio, e questo cambierà radicalmente la natura della guerra in Ucraina e questo, ovviamente, avrà delle conseguenze. E la Russia sa che ci saranno delle conseguenze”, ha sottolineato.

In precedenza, David Petraeus, l’ex capo della CIA, aveva suggerito che l’ Occidente potesse distruggere tutte le forze russe in Ucraina con armi convenzionali.

“Non può rimanere senza risposta. Ma questo non sarà il dispiegamento della guerra: non ci saranno armi nucleari per armi nucleari. Nessuno vuole entrare nell’escalation nucleare. Ma dobbiamo dimostrare che questo non può essere accettato in alcun modo”, ha detto Petraeus.

In particolare, Petraeus ha richiamato l’attenzione sulle forze concentrate nell’annessa Crimea e sul Mar Nero.

Insomma Borrell – oh meraviglia – non ha fatto che ripetere i fraseggi della Cia, rendendoli solo più truci.

Attendiamo di sapere con quale carburante la UE riempirà i serbatoi dei suoi carri armati, visto le “sanzioni contro Mosca” hanno privato le economie europee del non sostituibile flusso energetico a basso prezzo che la rendeva produttiva, e che il paese con la maggiore e più pronta forza armata – la Francia – è attualmente a secco per lo sciopero ad oltranza dei lavoratori delle raffinerie. Come scrive in breve Pepe Escobar:

FRANCIA PARALIZZATA

Un incubo. I principali porti sono bloccati. Gli scagnozzi di Le Petit Roi [Macron] stanno iniziando a introdurre il LAVORO FORZATO; se non vai a lavorare, sarai multato o andrai in prigione.

Non si può farla franca con cose del genere in Francia. Il contraccolpo sarà tremendo. Le Petit Roi può avere la sua “economia di transizione” e mangiarsela pure.

(da Pepe Escobar) @rocknrollgeopolitics

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