L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 4 ottobre 2022

L'unica iniziativa politica valida fatta nella passata legislatura e che ha portato la creazione di moneta non a debito è stato il superbonus 110% che ha tenuto in piedi il PIL italiano. Non è un caso che Draghi, al servizio della finanza internazionale ha cercato in tutte le maniere di scardinarlo

Fraccaro: “Nessuno tocchi il Superbonus, o sarà stagflazione”

Il ministro del governo Conte che ha inventato la misura, chiede a Giorgia Meloni di protrarre la misura e non abbandonarla
-03/10/2022


Il Superbonus 110, salvo imprevisti degli ultimi giorni rimarrà così com’è, ma Riccardo Fraccaro, il ministro del governo Conte che più di tutti ha voluto la misura lancia un appello alla futura presidente del consiglio Giorgia Meloni: “Toglierlo sarebbe un errore: rispetti quanto ha promesso in campagna elettorale”.
“Troppe imprese rischiano il fallimento”

Prima di qualsiasi riforma il deputato del Movimento Cinquestelle ci tiene a precisare come il blocco di questa misura rappresenterebbe un problema per molte realtà italiane.

“Abbiamo un governo dimissionario – dice – che non ha amato nella sua presidenza il Superbonus e non credo ci saranno miglioramenti a breve, anche se sarebbe augurabile, ma non realistico. Mi aspetto che se dovesse realizzarsi un governo a guida Meloni, si mantenga la promessa fatta in campagna elettorale. Lei ha promesso che avrebbe sbloccato la cessione del credito e garantito agli operatori la possibilità di concludere le pratiche in essere e portare a termine i lavori in corso nel 2023. Per le prospettive future, cioè quelle che vanno oltre il 2023 ha detto che avrebbe portato il Superbonus oltre l’80% e che l’avrebbe reso più strutturale. Questo è un elemento positivo e si vedrà la bontà del suo impegno tra poco, quando si troverà a dover sbloccare i crediti. Mi auguro che mantenga la parola data. Ci sono imprese che hanno in mano molti crediti e rischiano il fallimento”.

Lo sblocco dei crediti per far ripartire Superbonus ed economia

Fraccaro ha le idee chiare: se non si procede a sbloccare i crediti si va verso la stagflazione. “Se si sblocca il credito – dice – riparte l’economia e potrebbe tornare a crescere l’Italia. Se si dovesse fermare si creerebbe una crisi economica e la stagflazione, che è una possibilità per il futuro, diventerebbe certezza. La questione è molto semplice, il Superbonus ha già dimostrato che riesce a trainare l’economia, si può migliorare e sistemare, ma sarebbe da pazzi in un momento di prospettiva economica di crisi, bloccarlo, limitarlo o addirittura toglierlo. L’unica misura che garantisce all’economia di girare coprendo più dell’80% del settore industriale italiano”.

Riccardo Fraccaro in difesa del Superbonus

Tutta l’Italia aiutata in egual misura

La misura è andata incontro alle esigenze del settore dell’edilizia da Nord a Sud. “Io sono stato quello che ha lanciato questa misura – dice – quando ero al governo e mi vanto del fatto che abbia dimostrato di andare a beneficio dei territori italiani. Le cifre cambiano in base al numero di abitanti ma è proporzionale al numero degli abitanti. Essendo misura complessa sono società che hanno assunto giovani che sono rientrati dall’estero. Io invito ad andare a conoscere le aziende che fanno Superbonus e sono piene di giovani, professionisti con un’età molto bassa. Invito tutti a conoscere queste realtà”.

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