L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 4 ottobre 2022

Ma caro Roubini l'obbiettivo della Fed non è combattere l'inflazione, tant'è che l' allevata, coccolata e fatta crescere in modo fornisse la scusa per combatterla alzando i tassi d'interessi ed esportare RECESSIONE al resto del mondo che usa il dollaro come moneta di riserva. Non si può dimenticare che per mesi ci hanno detto che l'inflazione era "transitoria" quando tutti sentivamo che non sarebbe stata così. Ma ci pensa la guerra igiene del mondo a riequilibrare il tutto

La UE resa dagli USA buco nero dell’economia mondiale, risucchierà anche gli USA

Maurizio Blondet 3 Ottobre 2022

Con la distruzione dei due Nord Stream, gli americani hanno avuto il più completo successo. Come ha detto Blinken “Questa è una straordinaria opportunità per rimuovere una volta per tutte la dipendenza dall’energia russa”. Il punto è che il gas, greggio,carbone russo non sono sostituibili: non esistono nel mondo i trilioni di metri cubi di gas desiderosi di un acquirente.

Gli americani hanno decretato alla leggera il suicidio economico d’Europa, coadiuvati dai loro servi nella UE e nei governi europei.

Ora stanno vedendo di avere avuto troppo successo: l’Europa occidentale sta per diventare il buco nero nell’economia mondiale e risucchiarla totalmente, Stati Uniti compresi.

Tanto più che l’economia americana, con la sua mostruosa superfetazione di finanza speculativa e “creativa” di carte e futures su quella reale, è essa stessa per niente robusta, anzi. Insomma,
“L’atteso crollo finanziario è finalmente arrivato”,

come ha annunciato l’economista Nuriel Roubini, detto “dottor Disgrazia” perché annuncia sempre le realtà che i “mercati” non vogliono sentire perché hanno bisogno di ottimismo irrealkista come i suoi operatori di cocaina:

“I segnali di tensione nei mercati del debito stanno aumentando… la crisi è arrivata”, ha detto Roubini, riferendosi alle recenti mosse dei banchieri centrali per arginare la volatilità del mercato. Roubini prevedeva una profonda recessione e un calo del 40% del mercato azionario entro la fine dell’anno. Ha avvertito che un’ampia gamma di shock avrà effetti terribili sulle economie globali.

Scrive

“Da un anno sostengo che l’aumento dell’inflazione sarebbe persistente, che le sue cause non includono solo cattive politiche ma anche shock negativi dell’offerta, e che il tentativo delle banche centrali di contrastarlo provocherebbe un duro atterraggio economico . Quando la recessione arriverà, ho avvertito, sarà grave e prolungata, con diffuse difficoltà finanziarie e crisi del debito . Nonostante i loro discorsi da falco, i banchieri centrali, intrappolati in una trappola del debito, potrebbero ancora rinunciare e accontentarsi di un’inflazione al di sopra dell’obiettivo. Qualsiasi portafoglio di azioni rischiose e obbligazioni a reddito fisso meno rischiose perderà denaro sulle obbligazioni, a causa di una maggiore inflazione e aspettative di inflazione.

Oltre a politiche monetarie, fiscali e creditizie eccessivamente accomodanti, gli shock negativi dell’offerta hanno causato un’impennata della crescita dei prezzi. I blocchi di COVID-19 hanno portato a colli di bottiglia nella fornitura, anche per il lavoro. La politica cinese “zero-COVID” ha creato ancora più problemi per le catene di approvvigionamento globali. L’invasione russa dell’Ucraina ha provocato onde d’urto attraverso l’energia e altri mercati delle materie prime. E il più ampio regime di sanzioni – non ultimo l’armamento del dollaro USA e di altre valute – ha ulteriormente balcanizzato l’economia globale, con le restrizioni al commercio e all’immigrazione che accelerano la tendenza alla de globalizzazione”.

Fedeli alla teoria e al dogma, le banche centrali hanno completamente sbagliato la diagnosi sui motivi dell’inflazione, reagendo con la cura sbagliata, il rincaro dei tassi d’interesse. La vera inflazione è provocata quando c’è in giro troppo potere d’acquisto, i lavoratori hanno in tasca troppo denaro, per i troppi stimoli all’economia forniti dai governi e le banche centrali hanno “stampato” troppo. Ma vi pare ci sia troppo potere d’acquisto oggi? I rincari (anche mostruosi) di merci, materie prime ed energia sono dovuti alla mancanza di dette merci, che vengono fornite scarse a causa principalmente delle sanzioni occidentali alla Russia, che hanno aggravato il precedente “Infarto da Covid” imposto deliberatamente alle economie dal Sistema.

Aumentando i tassi di interesse, le banche centrali hanno combattuto contro il nemico sbagliato. Hanno peggiorato le cose:

Roubini sottolinea “ il rischio di una grave e prolungata crisi del debito stagflazionistico .

Staglaflazione significa: inflazione con stagnazione. La vera inflazione almeno “surriscalda” l’economia; questa invece consiste in rincari delle merci essenziali nel gelo economico.

“L’ultima crisi nei mercati finanziari, compresi i mercati obbligazionari e creditizi”, aggiunge Roubini, “ha rafforzato la mia opinione che gli sforzi delle banche centrali per riportare l’inflazione all’obiettivo causeranno sia un crollo economico che finanziario.
… Le azioni statunitensi e globali cadranno di circa il 30% in una lieve recessione e del 40% o più nella grave crisi stagflazionaria del debito che ho previsto per l’economia globale. Aumentano i segnali di tensione sui mercati obbligazionari: gli spread sovrani e i tassi delle obbligazioni a lungo termine sono in aumento e gli spread degli high yield sono in forte aumento; i mercati dei prestiti con leva e delle obbligazioni di prestiti garantiti stanno chiudendo; imprese fortemente indebitate, banche ombra, famiglie, governi e paesi stanno entrando in crisi di debito. La crisi è qui. E’ la Grande Stagflazione, caratterizzata da instabilità e una confluenza di shock negativi dell’offerta al rallentatore. Oltre alle interruzioni sopra menzionate, questi shock potrebbero includere l’invecchiamento della società in molte economie chiave; disaccoppiamento sino-americano ; una “ depressione geopolitica ” e una rottura del multilateralismo; guerra cibernetica; e politiche fiscali per aumentare i salari e il potere dei lavoratori”.

C’è poco da fare per proteggersi dalle conseguenze di questa crisi. 
  • Cerca di stare sul sicuro. 
  • Avere meno debiti possibile. 
  • Se hai un debito, probabilmente sarà molto meglio averlo a un tasso di interesse fisso. 
  • Non scommettere sul valore delle risorse che potresti avere.

E l’Europa è il buco nero, perché è stata privata delle forniture essenziali e insostituibili dalla Russia : l’economista Yves Smith “Sono mesi che dico che l’Europa subirà una crisi finanziaria e una depressione, come in una catastrofe dell’economia reale accompagnata da un crollo del mercato finanziario. Sarà così grave e duraturo come il 1929? Ma l’ampiezza della crisi significherebbe che non ci sarà un rapido rimbalzo che ci fu nel 1987 né una crisi dei derivati ​​del 2008, che era concentrata nel cuore del sistema bancario. Anche se sembrava un’esperienza finanziaria di pre-morte, gli stessi fattori che l’hanno resa più acuta sotto molti aspetti hanno anche reso più facile per la burocrazia identificare e sostenere le istituzioni chiave che hanno subito colpi sotto la linea di galleggiamento”.

Stavolta è diverso.

“L’’aumento dei tassi di interesse da parte della Fed non fa nulla per ottenere più chip dalla Cina, più gas dalla Russia e più grano e fertilizzanti”, conclude Smith. Nel collasso che ci sovrasta, dove ci attendono fame e gelo, razionamenti e prezzi esorbitanti, ricordiamo che i russi avranno grano, petrolio, gas, uranio per le centrali… tutto ciò di cui gli USA ci hanno costretto a privarci.

E come la UE e la NATO pensano di fare la guerra, quando le acciaiarie sono chiude e le fabbriche sono state abolite, o le capacità sono state ridotte così tanto da diventare ridicole.

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