L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 16 ottobre 2022

Movimenti di armi in Biellorussia

Bielorussia, arriva l'esercito russo: risposta alla Nato, grandi manovre al confine Ue
15 ottobre 2022

Grandi manovre in Bielorussia con Mosca che invia nuove truppe nel Paese, primo alleato della Russia impegnata nell'invasione dell'Ucraina. Il Ministero della Difesa di Minsk ha condiviso un video che mostra i primi reparti russi arrivati in Bielorussia che faranno parte di una nuova forza militare congiunta. Secondo il servizio stampa del ministero la decisione di creare un raggruppamento regionale di truppe è stata "attuata esclusivamente nell'interesse di rafforzare la protezione e la difesa del confine". Il colonnello Viktor Tumar, vice capo di stato maggiore delle forze armate di Minsk, ha spiegato che il gruppo effettuerà "esercitazioni di addestramento al combattimento di routine in reazione a un crescente dispiegamento militare della Nato nell’Est Europa". Ciò, ha proseguito Tumar, indicherebbe "un aumento della minaccia alla sicurezza militare della Repubblica di Bielorussia e dello Stato dell’Unione, che richiede misure urgenti". Una mossa "difensiva" che non può che far alzare ulteriormente la tensione nell'area mentre gli scontri sul campo tra la controffensiva ucraina e le forze russe si fa sempre più serrato.

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