L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 12 ottobre 2022

Nord Stream - La NATO indaga sulla NATO

11 Ottobre 2022 15:00
L'indagine sul Nord Stream e il nuovo Piano Morgenthau per abbattere la Germania


di Pepe Escobar – Press TV

[Tradotto da Nora Hoppe]

È iniziata con la rivelazione da parte di Gazprom che la linea B di NS2 è intatta; non solo è scampata al Terrore dei Gasdotti, ma potrebbe essere "potenzialmente" utilizzata per pompare gas in Germania.

Questo conferma ancora una volta che NS2 è una meraviglia ingegneristica. Anzi, l'intero sistema: i tubi sono così resistenti che non sono stati rotti, ma solo perforati.

Il vice primo ministro russo Aleksandr Novak ha fatto seguito, con un'avvertenza: il ripristino dell'intero sistema, compreso NS, è possibile, e "richiede tempo e fondi adeguati". Ma prima, nell'ordine delle priorità della Russia, occorre identificare in modo definitivo i responsabili.

Fonti di Mosca hanno confermato la valutazione di Gazprom su NS2. Perfino Bloomberg ha dovuto darne notizia.

Successivamente, a Vienna, partecipando alla riunione dell'Opec+, Novak ha rimarcato che la Federazione Russa è "pronta a fornire gas attraverso la seconda linea del Nord Stream 2. Questo è possibile se necessario."

Quindi sappiamo che è possibile. "Necessario" dipenderà da una decisione politica della Germania.

Novak ha anche osservato acutamente che né la Russia né gli operatori del Nord Stream sono autorizzati a indagare sul Terrore dei Gasdotti. La Russia insiste sul fatto che senza la sua partecipazione l'indagine è viziata.

Qualunque sia il modus operandi del Terrore dei Gasdotti, l'incompetenza faceva parte del pacchetto. Nessuna carica esplosiva è stata collocata o fatta esplodere sulla linea B di NS2.

Ciò significa, come ha detto Novak, che è praticamente pronta per l'uso. La linea B è in grado di pompare 27,5 miliardi di metri cubi di gas all'anno, ovvero la metà della capacità totale di NS.

La capacità di NS era stata ridotta al 20%, a causa dell'interminabile saga delle turbine, prima di essere completamente chiusa. La linea B di NS2 avrebbe comunque pompato 2,75 volte la capacità del Baltic Pipe, recentemente inaugurato, dalla Norvegia alla Polonia attraverso la Danimarca. Il che va a vantaggio della Polonia, a differenza della NS2 che serve diversi clienti dell'UE.

La NATO indaga sulla NATO

In un mondo razionale, Berlino avrebbe eliminato l'ammasso di sanzioni russe e ordinato immediatamente l'avvio dell'eternamente rinviato NS2, garantito per attenuare almeno il processo di de-energizzazione, de-industrializzazione e profonda crisi socio-economica in corso, imposto dai soliti sospetti alla Germania.

Ma l'Occidente collettivo rimane schiavo di psicopatici geopolitici guidati dall'irrazionalità. Quindi è improbabile che ciò accada.

Tanto per cominciare, l'"indagine" su come è avvenuto il Terrore dei Gasdotti sembra una riscrittura di Kafka da parte della NATO.

Gli operatori di NS e NS2 – Nord Stream AG e Nord Stream 2 AG con sede in Svizzera – non possono raggiungere la scena del crimine a causa delle assurde restrizioni imposte da danesi e svedesi. Gli operatori hanno bisogno di non meno di 20 giorni lavorativi per ottenere i "permessi" per effettuare le proprie ispezioni.

La polizia di Copenaghen si sta occupando della scena del crimine vicino alla zona economica esclusiva (ZEE) danese, parallelamente alla Guardia Costiera svedese intorno alla ZEE svedese.

Se questa sembra una di quelle serie noir scandinave che spopolano su Netflix, è perché è così. Con una svolta cruciale: è la NATO che indaga su se stessa – la Svezia sta per entrare nella NATO – e i russi non sono ammessi. Tutte le principali ipotesi di lavoro sul Terrore dei Gasdotti puntano a un'operazione sporca all'interno della NATO contro la Germania, membro della NATO.

Pertanto, qualsiasi prova inquietante che indichi attori della NATO potrebbe opportunamente "scomparire" o essere manomessa durante i lunghi 20 giorni necessari per il rilascio dei "permessi".

Nel frattempo, le conseguenze della guerra energetica imposta dagli Stati Uniti all'Europa contro la Russia continueranno ad accumularsi e costeranno all'UE fino a ben 1.600 miliardi di euro, secondo un rapporto di Yakov & Partners, l'ex divisione di McKinsey in Russia.

Considerando un'UE priva di NS2 e un aumento continuo dei prezzi dell'energia sul mercato spot, il PIL dell'UE potrebbe diminuire fino all'11,5% (1,7 trilioni di euro), con circa 16 milioni di persone che si ritroverebbero nella disoccupazione.

Lo stoccaggio di gas dell'UE agli attuali livelli elevati (90%) non significa avere gas a sufficienza per l'inverno. Lo stoccaggio totale di gas ammonta a circa 90 giorni di domanda. L'UE potrebbe facilmente rimanere senza gas entro marzo o anche prima, se il ritmo attuale prevede solo un rivolo di gas.

Ciò significa che l'UE dovrà ridurre il consumo di gas di almeno il 20%. Senza dimenticare che il gas norvegese o americano importato è ridicolmente più costoso del gas russo a contratto fisso.

Il ritorno del Piano Morgenthau

La demenza delle sanzioni, però, non si ferma mai. Il G7, in tre fasi successive, prenderà di mira il greggio, il diesel e la nafta russi, secondo il Tesoro statunitense. Continuano a insistere su un tetto al prezzo del petrolio – che né la Russia né diversi clienti del Sud globale seguiranno.

Il Quadro Generale rimane lo stesso. Il Terrore dei Gasdotti è stato un espediente disperato per impedire alla Germania di concludere con la Russia una deroga alle sanzioni per i gasdotti Nord Stream.

Era in atto un canale di negoziazione segreto. È illuminante considerare che tutte le precedenti azioni di Berlino e Mosca, che hanno ritardato e limitato il flusso di gas, sono state condotte per evitare che l'Impero portasse avanti la sua minaccia di terminare l'NS2.

Poi l'Impero fece la sua mossa.

Dal punto di vista di Mosca, questo non cambia nulla nel Grande Scacchiere. Il Cremlino ha manipolato l'assoluta disperazione di Washington nel rifiutare di ammettere la più grande debacle di politica estera dai tempi del Vietnam; i russi, nel frattempo, continuano a perseguire gli obiettivi dell'Operazione militare speciale (OMS), che sta per metastatizzare in un'Operazione antiterrorismo.

Per il momento, Mosca non è toccata dalle crisi interconnesse dell'energia, dei combustibili e delle risorse, accompagnate da immense interruzioni della catena di approvvigionamento a livello mondiale.

I russi sono essenzialmente spettatori sconcertati che contemplano il rallentamento della produzione industriale nell'eurozona, insieme ai deflussi di capitale, all'aumento dell'inflazione e alle proteste sociali che stanno per esplodere.

C'è una pericolosa finestra per azioni imperiali irrazionali da qui al G20 del mese prossimo a Bali. Dopodiché la partita sarà completamente diversa, non solo nei campi di battaglia ucraini, ma soprattutto in tutta l'Unione Europea, impantanata nell'angoscia.

Il Piano Morgenthau, dopo la Seconda guerra mondiale, fu architettato per far letteralmente morire di fame la Germania attraverso la distruzione delle miniere di carbone della Ruhr. È sorprendentemente simile al piano Straussiano degli psicopatici neocon americani per tagliare la Germania fuori dal gas naturale russo bombardando NS e NS2.

Il primo Piano Morgenthau avrebbe portato alla deindustrializzazione della Germania. Secondo la clausola 3, l'intera Ruhr "non solo dovrebbe essere spogliata di tutte le... industrie esistenti, ma anche indebolita e controllata a tal punto da non poter diventare, in un futuro prevedibile, un'area industriale".

La fine della Germania come Stato industriale avrebbe creato una disoccupazione massiccia e permanente che avrebbe colpito 30 milioni di persone, secondo Henry Stimson, Segretario alla Guerra degli Stati Uniti. La risposta di Morgenthau fu che la popolazione in eccesso poteva essere scaricata in Nord Africa.

L'intelligence statunitense era ben consapevole del riavvicinamento tra Berlino e Mosca. Colpire la NS e la NS2 è stata lo stratagemma distintivo del Piano Morgenthau rimescolata dalla combo Straussiana/neocon.

Ma non è finita fino a quando la signora wagneriana canta. Non c'è bisogno della Götterdämmerung: La Germania potrebbe avere il proprio destino tra le mani, dopotutto. Basta accendere l'interruttore di NS2.



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