L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 10 ottobre 2022

Per far affluire i capitali negli Stati Uniti e non farli finire in Cina che ha un'economia sana basata sulla produzione industriale, con la tecnologia ormai all'avanguardia gli statunitensi devono usare le minacce di guerra, creare caos intorno a questa Nazione per spaventare i capitali ed eliminare l'alternativa di rifugiarsi in questo paese. In questa ottica è servita l'andata della Pelosi e via via di altri rappresentanti politici a Taiwan. Caos e disordine, impaurire i capitali, porre loro come unica strada la via degli Stati Uniti, la sola isola felice di sicurezza, mah! Taiwan carne da cannone affinché il pezzettino verde creato con il clic, venga venduto in cambio di beni materiali tangibili e prodotti dal duro lavoro. Continuare a depredare il mondo è il vero segreto mantenuto con cura dalle oligarchie statunitense

Taiwan: "Lo scontro armato con la Cina non è un'opzione"
La presidente Tsai: 'Ma nessun compromesso su libertà e democrazia'

© ANSA/EPA

Redazione ANSAPECHINO
10 ottobre 202207:24NEWS

Lo scontro armato tra Taiwan e la Cina "non è assolutamente un'opzione", ma "non ci sono margini di compromesso su libertà e democrazia": è il messaggio della presidente di Taipei, Tsai Ing-wen, per Pechino, contenuto nel discorso per i 111 anni della fondazione della Repubblica di Cina.

Tsai si è impegnata a rafforzare le difese dell'isola, chiarendo però che "lo scontro armato non è assolutamente un'opzione per le nostre due parti.

Solo rispettando l'impegno del popolo taiwanese nei confronti della nostra sovranità, democrazia e libertà può esserci una base per riprendere un'interazione costruttiva attraverso lo Stretto di Taiwan".

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