L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 13 ottobre 2022

Senza i soldi, le armi e i mercenari di Washington la guerra in Ucraina sarebbe finita da un bel pezzo

 Biden dice no alla proposta

Open di Mentana: “

L’apertura di Lavrov a un colloquio Biden-Putin: «Valuteremo un’eventuale proposta di incontro al G20»

di Redazione

 

un’eventuale proposta di incontro tra Vladimir Putin e il presidente americano Joe Biden al prossimo G20, che si terrà a novembre in Indonesia.

La risposta di Biden :

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Intervista di Biden alla CNN post incontro G7 che ha stabilito maggior supporto all’Ucraina. Andava più o meno bene, fino a che gli sono caduti gli appunti che i suoi “consiglieri” gli avevano dato… Da lì, potete immaginare. Sulla possibilità di colloqui con Putin al vertice del G20: Non ho intenzione di incontrarlo, ma per esempio, se venisse da me al G20 e dicesse: “Voglio parlare del rilascio della Griner (https://www.vanityfair.it/article/chi-e-brittney-griner-e-perche-e-stata-condannata-in-russia)”. Credo che dipenda dalla situazione. Non riesco a immaginare… Sentite, abbiamo preso posizione, l’ho appena fatto stamattina alla riunione del G7. Il punto fondamentale è che non c’è nulla [da discutere] sull’Ucraina senza l’Ucraina. Quindi né io né nessun altro siamo disposti a negoziare con la Russia per far sì che rimanga in Ucraina, che mantenga una parte dell’Ucraina e cose del genere. Dipenderà quindi da cosa Putin vorrà parlare esattamente.

Ha agito in modo violento, ha agito in modo brutale. Penso che abbia commesso crimini di guerra. Quindi non vedo il motivo di incontrarlo”.

Aveva detto pochi giorni fa Victor Orban alla stampa tedesca: ‘Chiunque creda seriamente che la guerra possa essere risolta attraverso i negoziati russo-ucraini vive in un altro mondo. “In realtà tali questioni possono essere discusse solo tra Washington e Mosca. oggi l’Ucraina può combattere solo perché riceve assistenza militare dagli Stati Uniti.

Gli americani devono trovare un accordo con i russi. Solo allora la guerra sarà finita. Allo stesso tempo, non vedo il presidente Biden come la persona che sarebbe davvero adatta a negoziati così seri. Il presidente Biden è andato troppo oltre. Basti ricordare le sue dichiarazioni al presidente russo Putin. Nella situazione attuale, la speranza per la pace può essere associata, ad esempio, al nome di Donald Trump”.

Il rifiuto non ha sicuramente sorpreso Vladimir Putin, che sa  benissimo che ha fatto fare la proposta di incontro per rendere chiaro chi è contrario alla  pacificazione:  loo dimostra ciò che ha detto

PUTIN AL RUSSIAN ENERGY WEEK

▪️Gli autori del sabotaggio del Nord Stream cercano di rompere i legami tra l’UE e la Russia, per indebolire l’Europa ▪️I beneficiari dell’attentato al Nord Stream sono chiari: gli Stati Uniti e i paesi con rotte di rifornimento alternative

▪️È possibile riparare i Nord Stream, ma ciò avrà senso solo se continueranno a funzionare in sicurezza

▪️La Russia è pronta a fornire ulteriore gas all’Europa nel periodo autunno-inverno

▪️Il regime di Kiev organizza omicidi ed epurazioni politiche, e ne gode anche su Internet

#RTnews   @QQ176

La  risposta (polacca?)  non si è fatta attendere

Danneggiato un oleodotto cruciale  dalla Russia alla Germania

L’importante gasdotto “Druzhba” dalla Russia alla Germania ha una perdita nella sezione polacca. Ancora una volta è stata interrotta un’importante linea di approvvigionamento energetico dalla Russia alla Germania. Ciò potrebbe avere un impatto sulla fornitura di carburante nel nord-est della Germania.

 

In Polonia è stata scoperta una perdita sull’oleodotto di Druzhba, attraverso il quale il petrolio scorre dalla Russia all’Europa. La causa è ancora sconosciuta, ha affermato mercoledì l’operatore polacco dell’oleodotto Pern. Secondo il Ministero Federale dell’Economia, la sicurezza dell’approvvigionamento in Germania è garantita nonostante i danni.

Tuttavia, la raffineria PCK di Schwedt, nel Brandeburgo, ha annunciato che lì sarebbe arrivato meno petrolio. “Attualmente, la consegna del greggio sta avvenendo con una capacità ridotta”, ha affermato.

A causa dell’embargo petrolifero contro la Russia che entrerà in vigore il 1° gennaio, Schwedt ha comunque bisogno di fonti alternative di petrolio. Il governo federale ha anche posto sotto il controllo statale i proprietari di maggioranza – due filiali tedesche della società statale russa Rosneft – a settembre.

Il generale americano a 4 stelle Jack Keane: “Per soli 66 miliardi di dollari ci siamo comprati una guerra con la Russia dove non stanno morendo gli americani, ma gli ucraini. È un ottimo affare”.

 

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