L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 20 ottobre 2022

si può star bene solo se non si conosce la verità sugli eventi e se li si accetta come fossero parte di un ineluttabile destino, se non ci si pongono domande e si lascia fare alla cosiddetta Autorità costituita

“Non vi diciamo la verità per il vostro bene”



Senza volere alla fine la verità di fondo viene fuori proprio nel momento in cui si tenta di nasconderla, anzi si dichiara apertamente di volerla nascondere. Già la verità di fondo che emerge prepotente dagli ultimi tre anni di virus e di guerra , di vaccini inutili, di cifre false e di inganni: ce lo ha rivelato nella sua pienezza il governo tedesco che dopo settimane dall'attentato ai condotti dei due nord stream, dopo aver accettato che la Svezia si tenesse per sé i risultati della propria inchiesta, dopo aver inviato una squadra di sommozzatori senza i mezzi necessari per accertare i fatti, se ne viene fuori – dopo che alcuni deputati tra cui Sahra Wagenknecht avevano chiesto delucidazioni in merito – con un comunicato che sembra una barzelletta e nel quale si dice nessuna ulteriore informazione – nemmeno in forma classificata – può essere fornita per motivi di benessere pubblico”. Insomma si può star bene solo se non si conosce la verità sugli eventi e se li si accetta come fossero parte di un ineluttabile destino, se non ci si pongono domande e si lascia fare alla cosiddetta Autorità costituita. In questa prigione è racchiusa tutta la miserabile felicità dell’uomo contemporaneo almeno in occidente e nelle aree infettate da questa cultura del declino..

Che a danneggiare i gasdotti Nord stream siano stati gli Usa non c’è alcun dubbio: solo essi avevano i mezzi per farlo, l’occasione per agire e l’interesse per distruggere i tubi che avrebbero potuto rifornire di energia a basso prezzo la Germania e il resto d’Europa; non solo, ma avevano peraltro già espresso l’intenzione di agire in questo senso. Non intendo soffermarmi oltre su questo segreto di pulcinella, di cui peraltro qualche personaggio dell’amministrazione americana si è persino vantato, ma qualche decina di anni fa non sarebbe stato accettabile e accettato dalla popolazione che un governo facesse intende di essere a conoscenza delle cose, ma non di volerle rivelare per un supposto benessere delle persone. Certo, dire che sono stati gli Usa a distruggere intenzionalmente il modello di sviluppo tedesco e di conseguenza europeo, potrebbe portare una popolazione provata dalla disoccupazione e dalla miseria a una tale reazione da portare la Germania dalla parte della Russia, quindi nessun governo dipendente da Washington lo avrebbe detto apertamente, ma avrebbe in qualche modo fatto finta di non potere attribuire delle responsabilità, avrebbe tergiversato con le indagini, all'occorrenza depistato e cancellato i documenti, così come è avvenuto per da noi per la tragedia di Ustica, ma non avrebbe mai potuto permettersi di dire sappiamo chi è stato, ma non possiamo dirlo per il vostro bene. No, negli anni ’80 una cosa del genere non sarebbe stata accettabile e invece adesso passa come se nulla fosse, come se fosse normale.

La gente si lascia trattare dal potere facendo finta che esso agisca per il bene comune perché altrimenti si sarebbe costretta a reagire e ad agire, qualcosa di ormai poco praticabile dopo decenni di progressiva paralisi della volontà e di negazione della dignità. Alla fine si finisce per accettare anche questo ruolo infantile attribuito alla cittadinanza esattamente come vengono accettate dai più tutte le narrazioni assurde dalle quali siamo investiti pur essendo queste un evidente falso (vedi ad esempio l’efficacia dei vaccini anti covid) oppure un utilizzo fin troppo sfacciato dei due pesi e delle due misure ( vedi i Balcani dove si è favorita la disintegrazione grazie al principio dell’autodeterminazione e l’Ucraina dove questo stesso principio viene invece negato senza alcuna ragione al mondo. Solo con una personalità frantumata e subalterna alla voce del padrone si può conciliare tutto questo in una schizofrenica visione del mondo. E può accettare di non sapere per il proprio bene, anzi di fare i selfi sul naufragio di un intero continente. 

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