L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 2 ottobre 2022

Si rispolvera il CROLLO CLIMATICO, hanno capito tutto quei corrotti euroimbecilli del Pd

01 OCTOBER 2022



Questo non può considerarsi un post di politica locale, poiché Milano è la capitale industriale d'Italia e purtroppo, anche la più "europea" di tutte le città italiane. Quel che transita per Milano, prima o poi arriva per tutta la Penisola. Sarebbe meglio dire, ERA la capitale industriale, perché ora anche lì, fabbriche ed esercizi commerciali dismessi la stanno rendendo un deserto in stile Detroit durante la pesante crisi automobilistica. Ma vengo al dunque. Il sindaco della sinistra ZTL (quella che gli dà i voti) Beppe Sala da oggi ha cambiato le carte in tavola in quattro e quattr'otto. Obbliga i cittadini a lasciare le auto e altri autoveicoli in garage se non sono omologati alle nuove esigenze dette ecologiche.

A partire da sabato 1 ottobre (cioè oggi) prevede la chiusura all’interno dell’Area B, che coincide più o meno con il perimetro comunale, alle auto a benzina fino a Euro 2 e diesel fino a Euro 5. Entrano quindi in vigore oggi delle nuove regole per l’Area B di Milano. Non potranno quindi più entrare in Area B i veicoli adibiti a trasporto di persone Euro 2 a benzina e quelli Euro 4 e 5 a diesel, nemmeno in presenza di filtro antiparticolato (FAP) installato sul mezzo.

AREA B – Sono 186 i varchi di ingresso che delimitano l’Area B di Milano, consultabili sul sito del Comune all’indirizzo https://geoportale.comune.milano.it/portal/apps/webappviewer/index.html?id=bab7a4fea79f4e8bb0ab01e203168995.

Le restrizioni sono attive dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30. Le telecamere installate rilevano le targhe dei veicoli in entrata, ma oltre al transito in realtà è vietata anche la ‘circolazione dinamica’. Il divieto vale anche per le vetture che trasportano merci, cose e autobus Euro 4 diesel senza FAP, oppure con FAP installato dopo il 31 dicembre 2018 o con emissione di particolato che supera il valore di 0,01 g/kWh. Insomma, l'avrete capito: un bel casino, il solito "sinistro" casino con le innumerevoli sfumature di divieti.

Naturalmente, come ciascuno dei regolamenti voluti da quella che ormai con buona ragione viene definita "la sinistra ZTL", ecco fioccare multe, sequestri del veicolo, di patenti eccetera. Ogni occasione è buona per ingrassare le casse dell'amministrazione e impoverire le tasche dei cittadini, già stremati da misure liberticide di quasi 3 anni di Covid. Pertanto, chiunque violi le disposizioni relative al divieto di circolazione è sanzionabile con il pagamento di una somma da 168 a 679 euro e, nel caso di reiterazione della violazione nel biennio, la multa amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni. L'aspetto della sospensione della patente ai recidivi è quasi sconosciuto alla stragrande maggioranza degli automobilisti. La violazione delle misure antismog comportano conseguenze pesanti sulla singola patente, soprattutto per chi negli ultimi 24 mesi si è visto contestare un verbale per questa violazione. Chi vuole saperne di più per non incappare negli inevitabili errori, consulti questo sito, ma la verità è che se non si alzano le barricate, ogni occasione per infliggere soprusi e angherie ai cittadini (non dimentichiamo l'ecopass, ad esempio), è buona; e Sala si porta solo avanti rispetto a quella transizione detta "ecologica" che fa parte dell'Agenda del Forum di Davos e che la Ue vuole pesantemente applicare alle città europee: fingere di rispettare l'ambiente per impoverire le persone e rendere sempre più miserevoli le loro condizioni di vita, di socialità e di lavoro. Quel Sala, che non ha nessun rispetto per Milano dove pullulano le "zone franche" e le enclave di clandestini di ogni etnia, molti dei quali spacciano, rubano, si azzuffano e si accoltellano a tutte le ore. E' ambiente anche questo e non solo il dorato centro urbano di Via Della Spiga o i Navigli tanto cari al Sindaco piddino che vi si aggira tra bicicletta e aperitivi.

Pare che stiano insorgendo anche le forze dell'Ordine, le cui gazzelle non sono "omologate", non solo alla meccanica "eco" richiesta, ma anche al Salapensiero.
"La prerogativa istituzionale sottopone ad obblighi e servizi i professionisti della sicurezza che non permettono un'organizzazione oraria. Pensiamo ai servizi di controllo del territorio che si svolge sui quadranti orari h24, servizi ordine pubblico oppure alle operazioni di polizia giudiziaria", hanno chiarito nello specifico i sindacati. "Stante tale situazione, le scriventi organizzazioni sindacali - hanno concluso - si riservano di porre in essere manifestazioni pubbliche di protesta". (fonte: Milanotoday).



Al momento, non ci sono deroghe, né rinvii né moratorie da parte dell'amministrazione meneghina, e Sala si comporta come un arrogante sceicco di qualche sperduto villaggio afghano o pakistano. In seguito vedremo...Nel nostro piccolo, questo blog, non darà tregua. I milanesi (se esistono ancora) battano un colpo, lo buttino giù, costringendolo quanto prima alle dimissioni. Milano, che fatica viverci!

Santa Teresa del Bambin Gesù (o di Lisieux)

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